in , ,

LoveLove CuteCute OMGOMG

ANTARTIDE, ECCO UNA SOLIDA PROVA DI ANTICA ( E TECNOLOGICA) PRESENZA UMANA

Luogo unico su questo pianeta, l’antartico è il continente di cui sappiamo meno. Molti insider hanno detto da tempo che l’ Antartico avrebbe fatto sicuramente la parte del protagonista nelle location della disclosure.

Era stata una deduzione oltre che una previsione, visto che i ghiacci continuano a ritrarsi, almeno in alcune zone, era ipotizzabile che qualcosa saltasse fuori.

E così, con lo sciogliersi dei ghiacciai che da secoli custodivano la quiete, ed al contempo mantenevano i segreti, di quei picchi rocciosi, affiorano le creste delle catene montuose, numerose in quel vastissimo territorio.

Abbiamo anche ricordato spesso che, con l’avanzare della tecnologia, ovviamente, aumentano gli strumenti a disposizione dei potenziali “scopritori” di nuove possibili prove.

Come non ricordare poi le numerose visite di personaggi illustri in quei luoghi. Dai reali inglesi ai politici americani fino ai leader religiosi e agli astronauti, diverse figure hanno intrapreso un lungo, costoso e faticoso viaggio per visitare un enorme e desolato blocco di ghiaccio. Viene da chiedersi se non ci sia dell’altro, ovviamente, da vdere.

Ed ecco che infatti, al coincidere dei fattori, non si fa attendere il risultato.

I cosiddetti “complottisti” avranno qui materia per zittire le critiche.

Passiamo a qualche foto, che vale più delle parole.

Questo che vedete qui nella foto, è un gigante da miniera usato negli Usa.

Comunemente chiamati: mining monster, enormi mezzi come questo, vengono piazzati su una superficie piana ed attaccano il fianco di una collina per sbriciolare il materiale nelle cave.

Come potete ben vedere dalla foto, per la conformazione stessa del braccio che compie un semicerchio nella sua area di azione, il mostro della miniera finisce col creare una forma che molto ci ricorda gli antichi anfiteatri, lasciando una sorta di grandi fasce scavate nella roccia, quasi come delle gradinate.

Ecco, ora provate ad immaginare come potrebbe sembrare un sito di scavo, ma uno molto più grande di quello della foto. Immaginiamone uno così vasto da poter ospitare a lavoro decine di mezzi meccanici di quelle dimensioni.

Ed eccolo qui…

foto dal repertorio di Corey Goode

In Antartide, ricoperte da una coltre di neve, troviamo queste montagne silenti che ci si presentano ormai mostrando bene le linee dei loro versanti. Come potete vedere ne emerge quasi un pattern, una ripetitività che salta già da sola all’occhio per la simmetria che crea.

Ma vediamole più da vicino ed esaminiamo alcuni dettagli

Se osservate con cura le immagini inizierete a notare numerosi di quegli stessi ” anfiteatri” scavati nelle montagne del continente ghiacciato. Tutti molto simili in dimensioni, tutti molto regolari nella forma.

Inlotre troviamo simili giganti crateri scavati in tutte le direzioni, il che rende molto arduo pensare a questo come al risultato di erosione ventosa o climatica o di altro tipo.

Alcuni dettagli poi, se presi in considerazione, lo fanno escludere completamente.

Come vedete nella foto seguente, tra un anfiteatro e l’altro, nel caso di quelli contigui, si forma come una lama, una linea di cresta sottile e affilata, che procede in linea retta dr vista dall’alto, con i due versanti molto ripidi ed opposti.

Proprio il fatto che siano in direzioni contrarie ci insospettisce molto.

Per ottenere naturalmente una simile configurazione abbiamo bisogno di immaginare venti costanti che per decenni si scontrano nel medesimo punto. Inproponibile.

Il fatto poi che le linee simili siano più di una, ed i crateri semicircolare così tanti, ci lascia senza parole.

Dobbiamo forse arrenderci alle evidenze?

Alcuni si spingono fino a vedere nelle linee di questa ultima foto, addirittura tracce dei possibili veicoli usati, facendo notare le diverse direzioni ed il fatto che partono solo dai piedi delle montagne..

Forse dobbiamo iniziare a regionare con una mentalità più aperta e possibilista. Iniziare a considerare che forse ci sfugge molto della nostra stessa storia e del nostro pianeta.

Interi capitoli, se non interi libri, della nostra storia mai letta da nessuno stanno venendo a galla. E dovremo farci i conti.

Chi erano questi antichi popoli, capaci di simili opere così tanto lontane nel tempo?

Ogni giorno ne sapremo un pezzettino di più…

The best is yet to come!

D.C.

What do you think?

10 points
Upvote Downvote

Written by Davide Cristallo

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Loading…

0

Alessandro Gatti

DARPA Awards $14M to Develop Nuclear Rocket Engine for US Military