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Bibbia e Corano, libri con lo stesso Dio

Discussione teologica fra un Rabbino e un Pastore protestante
Discussione teologica fra un Rabbino e un Pastore protestante

Sappiamo tutti che nel mondo occidentale il testo sacro è la Bibbia, mentre nel mondo islamico è il Corano. Che origini hanno avuto questi due testi, cos’hanno in comune e in cosa si differiscono? Facciamone qui una brevissima indicazione.

La Bibbia, a differenza di ciò che si crede comunemente, è alquanto recente. O perlomeno nella forma organizzata come la conosciamo noi. Il canone ebraico che definiva quali rotoli (libri) dovevano entrarne a far parte e quelli che ne dovevano rimanere esclusi, è stato deciso nel primo secolo dopo Cristo. Ossia durante la sua vita, Gesù, conobbe i rotoli, Genesi, Esodo, Salmi etc, ma non poteva conoscere la Bibbia in quanto non esisteva.

La tradizione vuole che i primi cinque libri che compongono la Bibbia siano da attribuire a Mosè: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. In realtà è una ipotesi da escludere, in quanto Mosè era egizio e quindi sapeva sicuramente leggere i papiri in geroglifico e in ieratico, ma non sapeva scrivere in ebraico. Per un motivo semplicissimo. Non esisteva ancora come lingua. Gli ebrei e le “altre genti” (Hiksos, altri semiti, forse anche egizi indesiderati) parlavano sicuramente l’egizio e qualche dialetto semitico. L’ebraico si formò dopo la conquista della terra di Canaan e questi dialetti semiti si fusero con il fenico e formarono l’ebraico della classicità o ebraico biblico. Sino ad allora le vicende di Adamo, Abramo, Giuseppe, Mosè erano state tramandate oralmente. Venivano ripetute da padre in figlio la sera accanto al fuoco, nel bivacco del deserto, mentre capre e cammelli riposavano. Certo, c’erano i Leviti che si preoccupavano di mantenere una versione tradizionale ma non possiamo essere certi che gli avvenimenti corrispondessero a quanto narrato decenni e poi secoli dopo.

Questi primi cinque rotoli prendono il nome di Torah (la Legge) o Pentateuco in occidente. Questo perché contengono i precetti che il popolo deve osservare. Certo, ci sono anche i dieci comandamenti che conosciamo noi, ma i precetti sono parecchi di più; sono 613. Ed ogni buon ebreo deve rispettarli ancora oggi.

Quando con Re Davide vennero poste le basi del Tempio di Gerusalemme e suo figlio Re Salomone compì l’opera, anche tutti i Leviti furono accentrati a Gerusalemme. Questi andarono a formare la classe sacerdotale del Tempio ed iniziarono a trascrivere i vari rotoli. Ne fu creta una prima versione dagli scribi, che gli studiosi biblisti chiamano Elohista in quanto gli esseri con cui interloquivano gli antichi patriarchi erano identificati come Elohim, plurale di Eloha o anche di El. Attorno all’anno 600 avanti Cristo il Re Giosia, vedendo molti ebrei rivolgersi a divinità proprie dei popoli vicini quali Baal, Chemosh, Ascherah (che anticamente era indicata come la moglie di uno di questi Elohim, tale Yahweh) etc, effettuò quella che viene ricordata come la riforma religiosa di Giosia. Anche i rotoli vennero modificati, alcune parti vennero eliminate ed altre aggiunte. E sovente ove vi era il temine generico Elohim viene inserto il termine Yahweh, in quanto questi, o Yahw/Jaw era quello che aveva consegnato la legge a Mosè. gli studiosi biblici identificano questa nuova versione dei rotoli come Yahwista, in quanto Yahweh è predominante, al punto di essere identificato come l’unico Elohim, e poi anche come Dio stesso. Anche se i Rabbini ben sanno che la classe degli Elohim è una classe angelica e nemmeno di alto livello.

Nel frattempo il popolo ebraico era stato in parte deportato in terra di Babilonia, e poi l’Imperatore persiano Ciro gli permise di rientrare in terra di Canaan. Durante la permanenza di Babilonia erano avvenuti due fatti importanti: i Profeti che predicavano al popolo ebraico di rimanere fedeli all’ebraismo e la conoscenza delle tradizioni sumere, accadiche e babilonesi. Con la loro tradizione di Genesi, diluvio, demoni e via discorrendo. Naturalmente la tradizione vuole che queste vicende fossero già presenti nei rotoli, ma gli studiosi biblisti, ed i rabbini più aperti, ritengono che furono inserite in quell’epoca.

Ci avviciniamo all’epoca di Gesù. I Profeti assumono sempre più importanza. Scrivono libri. Taluni ritengono che si tratti di rotoli che debbano essere accomunati ai rotoli della Torah ed il libro di Giosuè. Gli unici sino ad allora riconosciuti. Oltre ai Salmi che venivano salmodiati dai Leviti al Tempio. Salmi che, almeno in parte, sono attribuiti a Re Davide. La potente classe sacerdotale impose alcune modifiche ai testi. Un gruppo di ebrei vi si oppose, e formò un gruppo religioso a parte, definendo se stessi: i custodi della Torah; erano nati i Samaritani. Formati in massima parte da coloro che non erano stati deportati a Babilonia. Quindi più legati alle antiche credenze. Invece i seguaci del sacerdozio del tempio si identificarono come i custodi della tradizione.

Attorno al 250 acanti Cristo la colonia ebraica di Alessandria d’Egitto riunì 70 rabbini e fece tradurre tutti i rotoli in greco, da questi rotoli avremo la Bibbia detta LXX, ossia quella utilizzata dalle Chiese Ortodosse. Nel contempo, a loro dire prima, i Samaritani scrissero i loro rotoli, che andarono a formare la Bibbia Samaritana.

Come accennato, nel secolo seguente alla vita di Gesù, mentre gli Evangelisti scrivevano i Vangeli, venne creato il canone biblico da un convegni di Rabbini. Quella che ne uscì fu la Bibbia Ebraica. Nel contempo le comunità ebraiche della Siria e della Mesopotamia avevano una loro versione della Bibbia, la cosiddetta Pescitta. Non scritta in ebraico ma in aramaico, peraltro la lingua parlata da Gesù.

Non è qui interesse dell’articolo, ma accenniamo che nel frattempo i seguaci del Rabbino Yoshua (Gesù) vennero trasformati in una setta ebraica da Saulo di Tarso (san Paolo). Poi venne l’Imperatore Costantino che decise di creare una religione che unisse tutto l’impero e fu creato il Cattolicesimo, prendendo come base la predicazione di Gesù ed accorpandovi la predicazione di Apollonio di Thiana, la Religione di Mithra ed altri riti. La chiesa Ortodossa di Costantinopoli adottò la Bibbia dei LXX, successivamente la Chiesa Latina, ossia di Roma, volle una Bibbia in Latino e se la fece tradurre da una famiglia di Rabbini: i Masoreti. Ed ecco che l’occidente ha la cosiddetta Bibbia Masoretica. Contemporaneamente le Chiese Ortodosse Mediorientali adottarono la Pescitta, successivamente trascrivendola in arabo. Quando Lutero prima e Re Giacomo d’Inghilterra dopo vollero una loro versione della Bibbia, ritenendo che la Chiesa di Roma vi avesse apportato modifiche, fecero ritradurre la Bibbia dall’Ebraico. Così si ebbero la Bibbia di Lutero in tedesco che è quella utilizzata dai Protestanti e la King James in Inglese che è quella utilizzata dagli Anglicani.

Quindi abbiamo due bibbie parzialmente scomparse: Elohista e Yahwista, quella dei LXX, quella Samaritana, quella Ebraica, quella siriaca, quella Masoretica usata dai Cattolici, quella Protestante e quella degli Anglicani. Tutte differenti fra loro.

Anche il Corano ha avuto la medesima martoriata storia? Assolutamente no. L’Islam ci riferisce che l’Angelo Gabriele si presentò a Maometto e gli impose di scrivere quanto lui gli avrebbe dettato. Il povero Maometto sapeva leggere ma non sapeva scrivere. Allora ascoltava con estrema attenzione quanto Gabriele diceva nella notte e la mattina ripeteva agli scribi che riportavano il testo su rotolo. Così furono scritte tutte le Sure (capitoli) del Corano.

Per l’Islam il Corano è un libro Sacro in quanto è la parola di Dio/Allah a differenza della Bibbia che è un libro “ispirato da Dio”. Quindi il Corano non è possibile modificarlo, fosse anche solamente di una parola. Il Corano che viene utilizzato oggi è identico a quello dettato da Maometto. Addirittura le traduzioni del Corano, un tempo vietate ma oggi tollerate, non sono considerate vero Corano, ma una sua immagine. In quanto sono scritti in un’altra lingua che è diversa dall’arabo utilizzato da Gabriele e fatto scrivere da Maometto.

Abbiamo visto le differenze fra la redazione della Bibbia, o meglio delle Bibbie, ed il Corano. Se volete ascoltare cosa vi è di uguale (molto) e cosa vi è di differente fra la Bibbia ed il Corano vi invito alla conferenza che terrò su Zoom sabato 30 gennaio. A tal proposito vedete il alto in questa pagina ove vi è l’accesso alla sezione Eventi e se lo ritenete opportuno iscrivetevi alla conferenza.

Nel frattempo potete vedere questo mio breve video che vi fornirà le indicazioni di massima di cosa si parlerà nella conferenza: https://www.youtube.com/watch?v=PNDhLINxPD8

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