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Cerchi nel grano nel passato

Di cerchi nel grano si parla solamente da qualche anno. Ne sono apparsi di belli, di meno belli, di mal fatti, di meravigliosi. Taluni palesemente opera dell’uomo ed altri di origine misteriosa. Di qualcuno si sono scoperti gli autori e come sono stati posti in opera, di altri non si riesce a comprendere come sia stato possibile crearli. Per di più nel volgere di una notte.

Naturalmente gli scettici ritengono che siano tutti opera dell’uomo anche se per taluni non si comprende come siano stati prodotti. Talaltri che siano tutti opera di entità non terrestri che ci lasciano così un messaggio della loro presenza. Infine vi sono alcuni che ritengono che siano prodotti da certe forze naturali non conosciute che vengono “incanalate” e che operano autonomamente.

Noi non sappiamo come e da chi vengano prodotti, a parte quelli palesemente umani, e soprattutto per quale motivo. Vi sono ricercatori che hanno speso molto tempo a cercare di capire il messaggio “inviatoci”, sovente senza ottenere un risultato.

Ciò che è certo è che vi sono cerchi che sono ver opere d’arte, e che parrebbe siano sorti nel volgere di una notte. Ne riportiamo alcuni esempi di sicuro interesse sia per la complessità che per la bellezza.

Ciò che è interessante è che i cerchi nel grano non sono prerogativa di questi ultimi anni. Il caso comprovato più antico che conosciamo è del XVII secolo.

Siamo nell’estate del 1678 nell’Hartfort-Shire, oggi Herfortshire, poco a nord di Londra. Un contadino aveva il compito di mietere 3 acri e mezzo di grano. Ossia circa 14.000 metri quadrati. Ossia un quadrato (se era un quadrato, il campo) di 120 metri di lato. Non grande, ma all’epoca si mieteva a mano con la falce e si raccoglieva il grano a mano ammucchiandolo in covoni, che poi erano caricati sul carro e quindi portati alla fattoria. Il nostro contadino, aiutato dai famigliari inizia a mietere, giunta la sera rientrano tutti alla fattoria, stanchi ma lieti del raccolto atteso a lungo.

La mattina successiva, di buon’ora, si recano al campo per continuare il lavoro interrotto la sera prima. E si accorgono che parte del grano è riverso a terra, eppure nella notte non vi è stato vento. Pensano ad animali selvatici o al dispetto di qualcuno. Si addentrano nel campo e si rendono conto che è stato prodotto un disegno, regolare, una spirale perfetta. A quel punto si poteva solamente pensare ad un intervento del Demonio. Qualcuno corre ad avvertire il Pastore del villaggio, qualcun altro le autorità. Perché il danno è notevole.

Giungono autorità e Pastore, oltre a diversi curiosi che hanno colto il vociare per le vie del villaggio. Si conviene che non sia opera di animali in quanto il disegno prodotto è perfetto, né dell’uomo in quanto in una sola notte non avrebbe potuto produrre tutto quel lavoro, per i più che si era in epoca di mietitura e uomini e ragazzi la sera erano stanchi e certamente non avevano voglia di uscire nottetempo a fare stupidi scherzi. Chi poteva essere stato? Streghe? Possibile, ma non avevano mai fatto cose simili. I tempestari (gli uomini che viaggiano nelle nubi): non avevano mai fatto danni. Al Pastore non resta che decretare che era opera del emonio, e che la spirale era sicuramente un simbolo demoniaco. Così viene redatto il verbale dalle autorità locali. Che lo inviano alle autorità della contea.

Siamo in un periodo in cui la presenza del Demonio era sentita e temuta, la caccia alle streghe era pratica comune, i processi si susseguivano con cadenza spaventosa. Le autorità vigilavano e reprimevano. E così le autorità della contea non persero tempo e mandarono a chiamare il contadino per interrogarlo. Questo fece la sua deposizione, il Pastore depose in suo favore asserendo che si trattava di una famiglia timorata di Dio, così come le autorità locali. Alle autorità della contea non rimase che archiviare la questione decretando che il Demonio aveva tracciato un suo simbolo demoniaco nel campo di grano.

In data 22 agosto 1678 la questione fu chiusa. E venne riportata in una stampa giunta a noi, divenuta ormai famosa.

Fu veramente il Demonio a tracciare la spirale nel campo. Naturalmente non lo crediamo. Furono umani? Plausibile, ma sono valide le ipotesi espresse all’epoca. Scartiamo le streghe. Rimangono i tempestari e forze sconosciute. Il mistero rimane quasi 350 anni dopo.

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