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Gli angoli impossibili dell’antica città di “Cosa”.

L’ antica città di Cosa si trova in Toscana, a pochi chilometri dalla città di Orbetello, ed è composta da una cinta muraria di oltre 300 meri di lunghezza realizzata con enormi mura poligonali di svariate tonnellate incastrate perfettamente tra di loro. Tra le tante particolarità e dettagli che hanno dell’ impossibile in questo sito ci sono massi enormi con angoli perfettamente a 90 gradi e relativi lati squadrati, anche di tre mq., così perfettamente uniformi che se non l’ avessi osservati e toccati con le mie mani difficilmente ci crederei. Questo sito si divide in tre periodi storici : un periodo imprecisato molto prima degli Etruschi, periodo Etrusco popolato dai Vulci, e l’ ultimo, il più recente, ristrutturato dagli antichi romani più di 2000 anni fà (il più giovane appunto!). Queste foto appartengono al più vecchio, dove forse come ci insegna la storia a malapena c’era il rame o un primitivo ferro, e non è concepibile per chi ha lavorato pietre pensare di realizzare questi tagli con questa perfezione imbarazzante con arnesi primitivi su materiali granitici e rocciosi durissimi . Ho tagliato migliaia di angoli di diversi materiali e vi posso garantire che senza un banco di lavoro con seghe circolari, o seghe a nastro, livellare una facciata in questo modo è da pazzi. I blocchi sono decine di migliaia e arrivano a pesare decine di tonnellate, per lo più granitiche rocciose e marmoree, e non vi è traccia di un minimo segno di scalpello, un solo graffio che giustifichi quella perfezione. Come per le mura poligonali del Perù, sembrano esser stati creati negli stampi, e non c’è alcuna differenza di perfezione tra un lato e l’ altro, la lavorazione è la stessa per tutti i lati ad eccezione della parte interna, lasciata a pietra grezza. In alcuni collage sembra ci siano foto doppie, ma sono foto con una minima differenza di angolo per evidenziare l’ assoluta uniformità del taglio, ed è da pazzi perché come sottolineato prima non sono quattro pietre lavorate, ma decine di migliaia di megaliti incastrati perfettamente in centinaia metri di mura di cinta, con altezze che arrivano anche a sei metri. Difficile credere gli etruschi fossero capaci di queste tecniche di costruzione e taglio. All’ interno della cinta muraria si possono vedere strutture di epoca romana con blocchi ridimensionati e tagliati squadrati per un più semplice assemblaggio, con evidenti segni di scalpelli, solchi e graffi che non si evidenziano in tutti gli altri blocchi di epoca etrusca. Un controsenso.

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Written by Luca Zampi

Appassionato da sempre dalle antiche civiltà del nostro passato, oggi in cerca di prove su una possibile origine comune, una civiltà globale che ha lasciato traccia di sé attraverso costruzioni megalitiche, reperti antichi con le stesse lavorazioni dei materiali, miti e leggende varie. Una visione alternativa della nostra storia attraverso l'analisi dei fatti , documenti e comparazioni fotografiche in grado di far luce ai tanti tabù e misteri che circondano queste antiche civiltà sparse per il mondo.

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