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Gli Archetipi Planetari nei Segni – Introduzione

Buongiorno a tutti e bentornati in questo angolo dedicato all’Astrologia.

Oggi inizieremo con una serie di articoli dedicati ai Significati Archetipali dei Pianeti e di come mutino le loro valenze e funzioni nei 12 Segni.

Introduzione

Prima di iniziare è necessario introdurre al concetto di Archetipo Planetario e di come si rivolga a più aspetti nella vita, nelle funzioni, nelle figure associate al soggetto che osserveremo in una Carta Astrale, ma è anche un Chakra o Centro di Forza del Soggetto, che sarà più evidente in alcuni contesti anzichè in altri. Ogni Pianeta, infatti, non è solo una Funzione del Soggetto che quindi avrà uno Schema Energetico, un Moto, una Potenza, ma è anche una Figura associata al Soggetto, come un parente, un amico, ecc. , con il proprio schema energetico, moto e potenza, che farà vivere il rapporto con quella figura in un determinato modo, ma è anche associabile ad una particolare fascia d’età e quindi ci saranno periodi di vita in cui alcuni Pianeti avranno più “voce” di altri, o contesti nei quali quei Pianeti saranno prevalenti rispetto ad altri, o contesti sociali nei quali quei Pianeti verranno completamente vissuti assumendo un determinato Ruolo.

E’ proprio il caso di tornare al concetto Frattale dell’Universo e dell’Esistenza entrando nella visione omnicomprensiva di tutte le Parti che compongono il Tutto, del fatto che il Piccolo si ripeta nel Grande e il Grande si ripeta nel Piccolo e, trasponendo il concetto all’Astrologia, che Archetipi, Sistemi Energetici, Funzioni, Ruoli, Personalità abbiano Relazioni, Similitudini che Ripetano il Loro Schema, il Loro Disegno, il Loro Colore dentro nel Grande Disegno che è la Vita e l’Universo.

Se non si conosce il tema dei Frattali suggerisco di leggere questo mio precedente articolo dedicato al loro Mondo dal punto di vista Matematico, Artistico ed Archetipico:

Un esempio

Statua di Ares

Per entrare in questa visione prendiamo l’esempio di Marte, Marte è la propria capacità di Esprimersi, il proprio Eros, il proprio Impulso, il proprio Vigore, il Quinto Chakra, ovvero la Tiroide e la Forza della Voce, il proprio Sangue, i Figli Maschi per un Genitore o i Fratelli Maschi in un età superiore ai 12 anni (quando iniziano ad avere una sessualità formata, altrimenti sono rappresentati da Mercurio che non ha polarità sessuale), la Propria Direzione (rappresentata dalla Freccia, ovvero l’Andare, il Moto, l’Agire la propria Scelta), il Soldato, il Militare e le Forze dell’Ordine (rappresentato dalla Marzialità)… questo per dire che nell’Astrologia è importante tenere conto di tutti questi Significati perchè come in un grande frattale sono tutti quei disegni, quei colori e quelle forme che si ripetono nel grande come nel piccolo.

Cosa si vede osservando un Pianeta in un Segno e come è possibile approciare ad Esso?

La posizione di un Pianeta in un Segno conferisce quindi oltre che un modo di essere , una valenza, una tipologia caratteriale, la predisposizione ad un determinato contesto per una persona, anche il rapporto che ha con una figura associata. Si hanno quindi modalità equivalenti che si ripetono in vari contesti di vita anche se relative ad aree apparentemente disgiunte tra di loro.

Una potenziale obiezione

Potrebbe sorgere un’obiezione, che verrebbe quasi spontanea nascendo da conflitti nella visione d’insieme, prendendo il caso di 2 fratelli con Lune diverse (che rappresentano la stessa madre) nei loro temi natali.

Statua di Selene

Perchè in un caso avremo un determinato significato ed in un altro un differente significato? Se la Madre è la stessa perchè la sua descrizione nel Tema Natale di un Figlio è differente dal Tema Natale dell’altro?

Capire Chi è al centro dell’osservazione

Molto semplicemente perchè il rapporto che un Figlio avrà con la Madre sarà differente dal rapporto che avrà l’altro, una Luna in Sagittario ad esempio nel Tema di uno dei 2 Figli, che parla spesso di una Madre assente o di una relazione con essa molto distante, e una Luna in Cancro ad esempio nel Tema dell’altro Figlio, che parla di una “Mamma Chioccia” o sempre presente, iper-empatica, a volte un po appiccicosa, potrà definire modalità e rapporti differenti nonostante la Madre sia la stessa. In questo caso è evidenziato che il rapporto che avrà un Figlio con la Madre ed il modo di relazionarsi ad essa sarà differente rispetto all’altro Figlio.

Un’altra possibile obiezione

Per estendere tutte le possibilità di obiezione osserviamo il Tema della Madre. Prendiamo per esempio la Madre di questi due Figli che ha una Luna in Capricorno, quindi una Luna Esiliata, un po freddina, poco avvezza all’Emotività o con una gestione difficoltosa delle Emozioni, una Luna che nutrirà gli aspetti terreni dei propri cari e protetti, ovvero una Madre che sarà presente in modo Essenziale, alle Necessità dei Figli, ai Gesti ed agli Atti Pratici piuttosto che alle “smancerie”, una Maternità compressa, un po difficoltosa e distaccata, ma che sa esserci quando serve, un punto di riferimento, un pilastro, ma allo stesso tempo non invadente, non eccessivo, concentrata ed attenta a ciò che serve e solo quando serve.

Essendo qui al centro il Tema Natale della Madre sarà il SUO modo di manifestare la Maternità ad essere osservato, la sua modalità con i Figli sarà quindi la stessa, le sue Attenzioni ed il suo Amore e Cura sarà lo stesso verso entrambi, e se le si chiedesse “Vuoi più bene ad un Figlio anzichè ad un altro?” lei certamente risponderà “Amo entrambi allo stesso modo”, ma potrebbe giustamente osservare che un Figlio ricambia l’amore accogliendola in un modo differente dall’altro, un Figlio la sente più oppressiva e l’altro più assente, un Figlio vorrà starsene per conto suo, l’altro ne avrà necessità e la esigerà…

Cosa definisce questo esempio?

Quando noi osserviamo un Tema Natale noi osserviamo il Soggetto, il Soggetto è al Centro del Tema Natale e, sebbene gli Archetipi Planetari sono associabili alle Figure intorno al Soggetto, quello che noi osserveremo sono le Figure intorno al Soggetto dal punto di vista del Soggetto. Il punto di osservazione Cambia la Visione, l’Osservatore Trasforma l’Oggetto Osservato.

Un’occhio alla Scienza per comprendere l’atteggiamento giusto nell’osservazione ed interpretazione

Negli esperimenti sull’atomo si è scoperto che un gruppo di ricercatori, che avevano la visione dell’atomo come particella, vedessero e giustificassero un comportamento particellare, mentre un altro gruppo di ricercatori, che avevano la visione dell’atomo come onda, vedessero e giustificassero un comportamento ondulatorio. L’atomo è sempre atomo, ma chi lo osserva ha diversi occhi, diverse forme mentis e diverse credenze.

Se in una classe portiamo un telo di colore azzurro ogni allievo vedrà un azzurro diverso, perchè gli occhi sono diversi, i cervelli che elaborano le informazioni acquisite tramite gli occhi sono diversi, il punto in cui è seduto un allievo riceverà un tipo di luce dalle finestre angolarmente diverso rispetto ad un altro.

Tutto questo per dire che, quando una persona si rivolge a noi chiedendoci un supporto o un’opinione, avvalendoci dell’Astrologia, ma analogamente anche in Psicologia e in Counselling, è importante ricordarci che chi ci pone la domanda, chi ci presenta il problema è LUI, il Soggetto, quindi non è incoerente dare una descrizione ad uno dei due Figli del rapporto con la Madre differente dall’altro.

CHI CI PONE IL PROBLEMA E’ AL CENTRO, CHI SI RIVOLGE A NOI E’ UNICO ED UNICO IL MONDO CHE LO CIRCONDA. La proiezione del mondo circostante alla persona osservata è plasmata dalla persona stessa.

Volendo esagerare il concetto potremmo farci una domanda: come sarebbe descritto Gesù da un Soldato Romano anzichè da un Suo Apostolo? Che rapporto avrebbe con Lui un Soldato Romano anzichè un Suo Apostolo? Stiamo sempre parlando di Gesù… ognuno di noi vede una realtà e la vivrà in modo differente da ciascun altro. Come l’atomo onda o particella. Ognuno di noi in un certo senso vivrà in un modo ed in un mondo differente, anche se il mondo è lo stesso, si sentirà trattato dal mondo in modo differente, anche se il mondo è sempre lo stesso.

Riflettiamo su questo quando leggeremo un aspetto in una carta astrale:

  • chi abbiamo davanti?
  • cosa ci sta chiedendo?
  • come sta vivendo un contesto?
  • cosa occorre dire alla persona per aiutarlo a superare un blocco o una problematica?
  • chi è al centro dell’osservazione nella Carta Astrale che stiamo osservando?

E’ importantissimo capire che chi stiamo osservando non è la Madre (la Luna) nel Tema Natale della Persona, ma il rapporto che ha con essa, e, se questo rapporto è problematico, il lavoro di crescita, la frase di aiuto o di riflessione che bisogna riportare alla persona non deve essere mai diretto alla Madre in modo accusatorio e deresponsabilizzante, ma al Figlio che ha bisogno di sistemare le cose con la Madre, rendendolo Degno di Risolvere la propria Relazione, Responsabile di Se Stesso.

Quando vorremo conoscere come la Madre potenzialmente si comporterà con i Figli sarà necessario osservare il Tema specifico della Madre, questo definirà la sua Maternità, la sua Capacità Protettiva, Nutriente, Accogliente, Sensibile, le sue mille potenzialità che la rendono Utile, Apprezzabile, Onorabile.

Riassumendo il caso dei due figli

Il primo figlio, che ha la Luna in Cancro, avrà sentito più intima, presente, accogliente, empatica la madre e conseguentemente avrà sviluppato una maggiore sensibilità, perchè quel tipo di Energia Lunare l’avrà accolta e sviluppata dentro di Se, molto probabilmente non ci parlerà di problemi che avrà auto con essa, non ci farà domande relative ad essa e non ci farà porre nel contesto di osservare questo aspetto, a meno che non ci siano altri aspetti che entrino in conflitto con essa come quadrature alla Luna, ma lo vedremo più avanti.

L’altro figlio, che ha la Luna in Sagittario, avrà sentito potenzialmente più distaccata, assente oppure assertiva, autoritaria la madre e conseguentemente avrà sviluppato una diversa sensibilità da suo fratello, perchè quel tipo di Energia Lunare non sarà riuscito ad accoglierla completamente, ciò che gli sarà mancato non lo avrà potuto sviluppare dentro di Se, molto probabilmente ci dirà che non riesce ad essere totalmente empatico con le persone e a gettarsi in gesti amorevoli e protettivi oppure viceversa proprio perchè ne ha la mancanza vivrà empaticamente l’eccesso come forma di recupero di ciò che non ha potuto provare, si getterà in modo cieco nell’Emotività come forma di fame, di mancanza, cercando nel mondo un nutrimento che non ha avuto o che non ha saputo accettare, ma è pur sempre una reazione a qualcosa che gli è mancato, quindi uno squilibrio che non lo si potrà imputare come colpa alla madre che avrà cercato, con i propri strumenti, di dare tutto ciò che serve ai propri figli, di provvedere a tutte le necessità… questo Soggetto, questo figlio che si rivolgerebbe a noi, avrà bisogno di riprendere contatto con il proprio “Sensibile”, con il proprio “Accogliere”, con il proprio “Nutrire”, lavorando su di Se e sul rapporto con gli Altri e cercando di entrare in pace con quella sfera del SUO Essere, perchè riguarda LUI e LUI SOLTANTO.

A me personalmente è servito tempo e tanta riflessione per accogliere questo concetto completamente e ammetto che ogni tanto fallisco. La vita serve a fare esperienza e vedere tanti tipi di realtà diverse.

Nei prossimi articoli cercherò di entrare nello specifico di ogni Significato Archetipico dei Pianeti nei 12 Segni avvalendomi di ciò che ho potuto studiare, leggere nei Temi Natali e sperimentare nella mia esistenza. Nel fare questo prenderò in considerazione tutte le Dignità Planetarie viste negli articoli precedenti estendendo l’osservazione e la descrizione anche ai Pellegrinaggi.

Questo potrà essere uno spunto di ricerca per tutti coloro che vorranno affrontare studi specifici, perchè ovviamente non potrò aver visto tutto e sperimentato tutto, ognuno avrà una propria sensibilità e grado evolutivo ed esperienza di vita tali da fargli conoscere differenti sfaccettature dello stesso Archetipo e, come detto prima, c’è chi l’atomo lo vede particella e chi lo vede onda, si può partire da un punto di vista, ma poi è importante farsi il proprio. Il Proprio è sempre quello giusto per Se!

A presto!

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Written by Alessandro Gatti

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