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Gli Etruschi e i megaliti.

Facendo pulizia nella galleria fotografica ho trovato delle foto che potrebbero evidenziare ancor meglio le palesi differenze costruttive che si incontrano in diversi siti archeologici italiani, e la loro errata attribuzione. Questo è un piccolo approfondimento su un tema trattato in precedenza, e cioè che le mura poligonali megalitiche che si incontrano in vari siti italiani, non sono di origine etrusca. In fondo se si chiede a qualsiasi storico o archeologo italiano quali siano le virtù degli etruschi, non vi dirà mai che erano grandi costruttori di mura megalitiche. A ben ragione. Affermare ciò collocherebbe inevitabilmente gli Etruschi molto più indietro nel tempo, forse millenni, in quella che io definisco una civiltà globale megalitica scomparsa improvvisamente senza lasciar traccia. In due precedenti articoli abbiamo visto che questa mura poligonali, intendo le mura di cinta dell’antica città di Cosa vicino orbello (Toscana), presentano le stesse forme, dimensioni, e molte altre caratteristiche di altri siti megalitici sparsi per il mondo, in particolar modo con le mura poligonali presenti in Perù.

Mura Poligonali gemelle. * Stazione 4

Fatte le giuste premesse, ripartiamo da dove eravamo rimasti. Quando abbiamo visitato il sito archeologico l’estate precedente, io e miei compagni di viaggio abbiamo notato e distinto tre differenti epoche con tre differenti tecniche di costruzione. Questa megalitica con mura poligonali, piccole aree modificate dagli Etruschi, e l’epoca romana con i suoi inconfondibili templi e la sue inconfondibili tecniche di costruzione. In teoria non ci dovrebbe essere niente di strano, culture e civiltà che si susseguono insediando gli stessi spazi, se non fosse per il fatto che qui tutto è al contrario, abbiamo gli antichi romani che spezzettano e squadrano tutti i blocchi e i loro predecessori, cavernicoli e trogloditi, capaci realizzare tutto ciò. Vi ricorda niente questo? Esattamente come le mura poligonali peruviane, attribuite agli Inca nonostante le evidenti differenze constatate con altre mura di certa costruzione Inca.

Non vi sembra un film già visto? Vi rinfresco le idee con due esempi mostrati in passato, due differenze che, conoscendo molti altri siti archeologici etruschi, avevo notato appena arrivato al meraviglioso sito archeologico della città di Cosa. Ho la fortuna di abitare a “Veio”, altra famosa città stato etrusca nei pressi di Roma, dove da sempre vedo e tocco con mano mura Etrusche. Anche a un occhio non esperto del settore “megaliti” appare ovvia la differenza di tecniche.

E per concludere mostro come queste due differenti tecniche di lavorazione e messa in opera dei blocchi, si riscontrano nello stesso sito archeologico di Cosa, foto che mi erano sfuggite nello smistamento cartelle. La mia teoria è che come i romani hanno occupato un sito pre-esistente, anche gli Etruschi hanno fatto la stessa cosa, e come accennato sopra si vedono vari interventi strutturali mirati a modificare la struttura interna ed esterna per le loro esigenze. E in questa panoramica sotto si coglie in pieno questa differenza. Partendo da sinistra a destra si vede come abbiano creato un muro divisorio appoggiandosi alle mura poligonali e non inserendosi a incastro. Ma come, prima realizzano blocchi di svariate tonnellate con angoli e lati impossibili da realizzare con non si sa quale tecnologia, e poi fanno un muretto del genere all’ingresso delle mura? Tornando alle foto sopra che ho comparato con altri siti di certa costruzione etrusca, non vi sembra di vedere la stessa mano? Quello sì che è un muro Etrusco, come molti altri all’interno, e certamente non è romano, fatto che mostrerò nel prossimo articolo.

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Written by Luca Zampi

Appassionato da sempre dalle antiche civiltà del nostro passato, oggi in cerca di prove su una possibile origine comune, una civiltà globale che ha lasciato traccia di sé attraverso costruzioni megalitiche, reperti antichi con le stesse lavorazioni dei materiali, miti e leggende varie. Una visione alternativa della nostra storia attraverso l'analisi dei fatti , documenti e comparazioni fotografiche in grado di far luce ai tanti tabù e misteri che circondano queste antiche civiltà sparse per il mondo.

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