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Gli “idoli oculari” mesopotamici in Perù.

Cercare connessioni tra le varie culture sparse per il mondo attraverso comparazioni fotografiche tra i vari reperti archeologici, i siti, i monumenti, e in qualsiasi altro tipo di legame che in essi si può trovare, penso sia un modo efficace per cercare le prove di un’antica civiltà globale. Una civiltà che probabilmente viaggiava da un continente all’altro molto prima di quanto ci è stato ufficialmente insegnato, e questo che vedremo è solo uno dei tanti esempi di come si possono trovare figure identiche, oltretutto molto particolari, come gli “idoli oculari” trovati sia in Mesopotamia che in una chakana della cultura Inca, Perù.

La chakana Inca rappresenta la costellazione della croce del Sud e simboleggia i tre livelli di vita: il mondo in alto rappresentato con il condor, il mondo di mezzo rappresentato con il puma e il mondo di sotto rappresentato con il serpente. Sotto ci sono tre reperti differenti di chakana, tutti della cultura Inca e in uno di essi, come si vede nell’ingrandimento, c’è uno di questi idoli che saluta con la mano ad ogni angolo interno della croce. Il gesto del saluto toglie ogni dubbio al caso.

Queste statuine o figure chiamate “idoli oculari”, furono trovate nella città preistorica di Tell Brak, nell’alta valle del Khabur in Siria, al confine con l’Anatolia. Qui sorgeva un tempio detto “Tempio degli occhi”, costruito fra il 3200 e il 3500 a.C., la cui peculiarità era di essere privo di fondamenta. Ne sono state trovate a centinaia, e realizzate con ogni materiale a disposizione, dal morbido alabastro alla durissima diorite ,e le loro dimensioni partono dai 3 cm. e non superano mai i 10 cm.

Come è possibile che queste figure di almeno 5000 anni di età, trovate in Siria in grande quantità, siano arrivate in una croce andina del 1300 circa?

Curiosa anche la figura centrale della chakana Inca, molto simile ad una maschera boliviana di Tiwanaku.

Un’altra figura che si trova in Perù, che ricorda molto gli idoli oculari mesopotamici, è a Nacza, in una delle tante figure trovate nel deserto della regione. La figura è enorme ed è appoggiata sul fianco di una collina, anche qui la somiglianza con gli idoli oculari è davvero notevole.

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Written by Luca Zampi

Appassionato da sempre dalle antiche civiltà del nostro passato, oggi in cerca di prove su una possibile origine comune, una civiltà globale che ha lasciato traccia di sé attraverso costruzioni megalitiche, reperti antichi con le stesse lavorazioni dei materiali, miti e leggende varie. Una visione alternativa della nostra storia attraverso l'analisi dei fatti , documenti e comparazioni fotografiche in grado di far luce ai tanti tabù e misteri che circondano queste antiche civiltà sparse per il mondo.

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