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I Kulap della Nuova Guinea e i guardiani di legno dei Chimù, Perù.

Nella continua ricerca di analogie e connessioni tra le varie culture antiche, ho trovato un’altra interessante somiglianza tra reperti di due culture diametralmente opposte geograficamente. Questi mostrano una figura praticamente identica nei tratti facciali e nella posa, nonché nell’utilizzo dello stesso materiale: il legno. La prima a sinistra è stata realizzata da un tribù dell’isola di Nuova Irlanda, un isola dell’immenso arcipelago della Nuova Guinea, ed è chiamata “Kulap” dalla popolazione locale. L’altra statua di legno è della cultura Chimù, Perù, nata nell’VIII sec. e durata fino all’arrivo degli Inca intorno al 1400 d.C.

Le statue di legno dei Chimù sono state trovate per lo più all’entrata delle tombe e si pensa potessero fungere da guardiani delle anime nel regno dei morti.

Queste statue potevano essere realizzate in legno ma anche in argilla o terracotta, venivano collocate su piedistalli nelle piazze o inserite in nicchie lungo le mura della città, come queste mostrate nelle foto sotto tutte provenienti dalla città di Chan Chan, capitale della cultura Chimù, situata a 5 km. dalla città di Trujillo (Perù).

Anche i Kulap venivano creati per rappresentare i defunti subito dopo la loro morte. Quando qualcuno moriva, un parente maschio si recava presso una delle montagne Rossel, dove venivano realizzate da intagliatori specializzati e ordinava un kulap, che poteva essere maschio o femmina a seconda del sesso del defunto. Al suo ritorno al villaggio la figura veniva collocata in un santuario dentro un edificio cerimoniale accanto ad altri kulap. Il kulap fungeva da dimora temporanea per gli spiriti del defunto che altrimenti avrebbe potuto vagare causando danni ai vivi.

Straordinariamente ritroviamo le stesse caratteristiche delle statue Chimù e dei Kulap in alcune statue funerarie in legno realizzate in Pakistan dalla popolazione Kalash, una minoranza etnica che vive tra le montagne del Kafiristan.

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Written by Luca Zampi

Appassionato da sempre dalle antiche civiltà del nostro passato, oggi in cerca di prove su una possibile origine comune, una civiltà globale che ha lasciato traccia di sé attraverso costruzioni megalitiche, reperti antichi con le stesse lavorazioni dei materiali, miti e leggende varie. Una visione alternativa della nostra storia attraverso l'analisi dei fatti , documenti e comparazioni fotografiche in grado di far luce ai tanti tabù e misteri che circondano queste antiche civiltà sparse per il mondo.

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