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I Pianeti Parte 1

Buongiorno a tutti e benvenuti in quest’angolo dedicato all’Astrologia, oggi introdurrò i Pianeti, I Pianeti come le forze archetipali che rappresentano le qualità di ogni persona le qualità di un determinato cielo che quindi si manifestano come un influsso, un transito, potenzialità di situazioni, di episodi che si possono verificare, date dalla conformazione, dallo stato, dalla condizione di quello che sono questi Signori.

E’ importante fare un piccolo accenno, Anche se l’avevo già introdotto precedentemente in uno dei primi articoli, l’Astrologia Antica si occupava principalmente dei primi 7 Signori quindi partendo dal Sole e dalla Luna, quindi i due Luminari, poi abbiamo Venere, Mercurio, Marte, Giove e Saturno, invece l’Astrologia Moderna da lo stesso spazio anche ad Urano, Nettuno e Plutone. E’ importante capire che, non è che nell’Astrologia Antica non ci fossero gli altri 3 Signori, ma veniva data molta molta più importanza a quello che era l’influsso dei primi 7.

Perché l’influsso dei primi 7?

Innanzitutto noi abbiamo un sistema di giornate di settimana che è suddivisa nei 7 giorni, ogni giorno della settimana viene dedicato a uno di questi Signori, quindi noi abbiamo la domenica il Sole, il lunedì la Luna, il martedì Marte, il mercoledì Mercurio, il giovedì Giove, il venerdì Venere, il sabato Saturno e di nuovo la domenica il Sole. Noi abbiamo anche le sette note musicali che vengono prese da una ottava perché poi l’ottava ha lo stesso suono della tonica, cioè della prima nota di questa scala che viene presa tra 12 possibili note che costituiscono quest’ottava, quindi il 7 dentro nel 12. Analogamente Ai 7 pianeti dentro nei 12 Segni.

Noi abbiamo anche i 7 Chakra, i 7 Chakra del corpo che sono direttamente connessi ai Pianeti.

Più avanti tratterò tutte queste connessioni quindi con la musica, con le giornate della settimana con i chakra, perché poi si potrà introdurre anche un discorso di astrologia legata alla salute, di Pianeti legati agli organi, legati e Chakra, di segni legati a determinate fasce del corpo, però adesso era importante introdurre il concetto di importanza che rivestiva nella astrologia Antica il significato dei primi 7 Pianeti.

Perché i primi sette pianeti venivano marcati rispetto ai 10 che noi contempliamo perché abbiamo anche Urano Nettuno e Plutone?

Perché i 7 chakra del corpo sono direttamente connessi ai primi 7 Pianeti, quindi un Urano, un Nettuno e un Plutone, che anche l’astrologia moderna dirà che sono Pianeti Generazionali, sono Pianeti Generazionali perché si rivolgono a fasce di popolazione a generazioni. Ricordiamoci che l’orbita di Saturno che è l’ultimo il più lontano dei primi 7 pianeti e di 29 anni, quindi in nell’arco di un’esistenza noi abbiamo vari giri completi di Saturno, a parte quelli che purtroppo muoiono prima del ventinovesimo anno di età, ma normalmente un’età media nella popolazione occidentale, in una civiltà sana, dove non manca nutrimento, non manca la salute, le condizioni igieniche, eccetera eccetera… diciamo che vengono vissute varie rivoluzioni, quindi vari ritorni del punto di inizio di Saturno, quando si era nati diciamo dell’orbita di Saturno. Quindi al 29esimo anno, al 58esimo anno e poi al 87esimo… e lì, magari, diciamo che la terza orbita è quella che si potrebbe finire e potrebbe anche non finire, però normalmente due orbite di Saturno vengono vissute, vengono vissute dal corpo, vengono vissute dalla persona dalla manifestazione incarnata.

Urano ha un’orbita di 84 anni, Urano e il primo dei tre Pianeti subito dopo Saturno, Urano rappresenta le grandi rivoluzioni, grandi cambiamenti, quando è stato scoperto Urano a distanza di poco tempo c’è stata la Rivoluzione francese. Quando c’è un passaggio particolare di Urano, di Nettuno, di Plutone quello che accade sono proprio avvenimenti che riguardano fasce di popolazioni, non il singolo individuo, è vero poi si riflette anche del singolo individuo, ma lo si vede maggiormente sulle fasce di popolazione. Normalmente tutti i nativi di un certo periodo (se Urano ha 84 anni di orbita per fare una rivoluzione completa, in ogni segno starà circa 6 anni e mezzo), quindi diciamo che potenzialmente ogni nativo di quella fascia epocale di 6 anni e mezzo, dall’entrata di Urano in un Segno, alla fine di quel Segno, avranno Urano in quel Segno e quindi ha un’accezione molto più generazionale, si rivolge ad una generazione. Non parliamo poi di Nettuno che compie un’orbita completa in 160 anni e Plutone addirittura in 240 anni… quindi ricapitolando 84 anni Urano, poi 160 anni Nettuno e 240 anni Plutone, quindi fondamentalmente una rivoluzione intera di Nettuno è molto difficile viverla, forse se si conduce una vita sana e ci si mantiene in forma, un’orbita completa di Urano la si riesce a vivere, ma una rivoluzione di Nettuno di 160 anni, considerando che il limite di età massimo raggiunto sia intorno ai 120 anni risulta molto difficile se non impossibile… alcune popolazioni antiche si diceva vivessero vari secoli perché c’erano altre condizioni, perché ci sono varie teorie che dicono che anche a livello genetico fossero diversi, però per quello che è la civiltà di oggi, normalmente, la durata di una vita normale, senza fare interventi di nessun tipo, al massimo si vive l’orbita di Urano e non si arriva all’orbita di Nettuno.

Proprio per questo anche il discorso che i nativi di una fascia di periodo avranno tutti lo stesso Urano, tutti lo stesso Nettuno, tutti lo stesso Plutone, vengono infatti definiti come Pianeti Generazionali, perché riguardano una Generazione si rivolgono ad un’Epoca, infatti c’è stata l’Epoca della Rivoluzione francese, c’è stata l’Epoca delle grandi Rivoluzioni Tecnologiche, c’è stata l’Epoca dei “Figli dei fiori”, c’è stata l’Epoca dei Movimenti Femministi, l’Epoca delle Guerre, delle varie guerre, c’è stata l’Epoca in cui abbiamo vissuto dei Cambi di Paradigma Sociali, dimenticandoci un secondo quelli che possono essere i grandissimi cambi di paradigmi determinati un’Era Precessionale, quindi il passaggio dall’era dei Pesci all’era dell’Acquario, era nella quale o siamo entrati o ci dobbiamo entrare perché io continuo comunque ad avere il dubbio…

I primi 7 Pianeti sono quelli che nell’Astrologia Antica si guardavano principalmente direttamente connessi Chakra e quando si andava a guardare Urano Nettuno e Plutone, perché li si guardavano, si guardava quando avevano un aspetto diretto, in particolare la congiunzione quindi l’essere molto vicini rispetto all’angolo dell’Eclittica che si andava ad osservare sul Pianeta, rispetto a uno dei primi sette Pianeti, altrimenti se erano molto distanziati oppure non facevano nessun tipo di aspetto si tendeva un pochettino a non osservarli oppure a non marcarli.

Devo dire che nelle letture dei Temi Natali mi ha molto aiutato l’approccio del connettere direttamente il pianeta dei primi 7 pianeti al Chakra per capire qual era l’ influsso diretto anche sulla persona, anche dal punto di vista del Chakra, immaginando Chakra come ghiandola, come organo, come località del corpo, come Archetipo, anche a livello di funzionamento del corpo, veniva chiamato in causa e quindi contemplare anche Urano, Nettuno e Plutone, ma in seconda battuta, tenendo sempre comunque in primis quello che erano gli effetti dei primi 7 Pianeti, quindi connessi ai 7 Chakra Maggiori.

C’è una teoria che dice che nella progressiva evoluzione noi avremmo vari Chakra aggiuntivi, non si sta parlando esattamente di Chakra aggiuntivi , ma piuttosto di risveglio di alcuni Chakra Minori che diventeranno Chakra Maggiori, quindi Chakra che sono potenziali, che sono già attivi perché altrimenti il corpo non funzionerebbe, come potrebbero essere ad esempio i Chakra delle mani, oppure il Chakra della “Stella della Terra” che è molto al di sotto dei piedi, oppure ci sono dei Chakra che sono al di sopra del Chakra Coronale, che è alla sommità del capo, che adesso vengono definiti Chakra Minori, ma ci sono delle teorie che dicono che in un prossimo futuro diventeranno Chakra Maggiori. Allora in questo caso si potrebbe prendere in considerazione il fatto che Urano, Nettuno e Plutone si incarneranno dentro in alcuni Chakra, però purtroppo per quanto riguarda questo tipo di teoria non abbiamo nessun tipo di studio fatto in merito, facendo ricerche non ho trovato proprio nulla, e quindi lo metto come un potenziale interessante che magari sarà interesse di qualcuno andare a ricercare.

Veniamo ora al concetto principale di quello che sono i primi 7 pianeti per poi introdurre anche gli altri tre.

I primi 7 Pianeti

Allora ci sono i primi 7 pianeti che noi possiamo identificare In una scala di vibrazione, noi abbiamo il sole e la luna che già avevo citato precedentemente negli altri articoli definiti pianeti luminari, perchè il sole emette luce propria e la luna la riflette, la luna la accoglie, la luna la matura all’interno di se, la luna la riflette, il sole che quindi determina le Stagioni, la luna che determina l’innalzamento o l’abbassamento delle maree il sole che determina il grado di coscienza esteriore espresso interiore in auto ascolto interiorizzato, una luna che governa le maree quindi un emotivo espresso manifesto, un emotivo strabordante, che va oltre gli argini, un emotivo ritirato, un emotivo calmo, un emotivo placato, un emotivo che gesta dentro di sé qualcosa… e poi dalla parte opposta chi abbiamo dei primi 7 pianeti, di più lontano? Proprio Saturno, analogamente alla storia di Iside e Osiride, quindi il sole e la luna e dall’altra parte Seth-Saturno. Ricordiamoci che in inglese Sunset, che è l’unione della parola Sun e della parola Set, significa tramonto, quindi nel tramonto vi è il passaggio del Sole al di sotto della linea dell’orizzonte e L’ascesa di Seth-Saturno, la notte. Durante l’Alba abbiamo il concetto opposto, quindi il ritiro della notte perché vi è l’emergere del Sole.

Questo si ricollega anche a tutto quello che sono gli studi alchemici. “Solve et Coagula”, quindi il Sale rappresentato dalla parte Materica, solida, materiale, tangibile e concreta che è rappresentato dal Saturno, la materia, e poi la parte di Zolfo che è invece più solare più leggera più vibrante vibrazionale con al centro il Mercurio.

Queste sono i tre Elementi Alchemici che creano la Manifestazione. La connessione tra i 2 stati opposti, le due estremità, quindi la parte coagulata di Saturno, quindi concreta, materica e la parte di Zolfo, la parte leggera, la parte luminosa che è più connessa al Sole. Mercurio funge in tutti gli altri contesti in cui l’ho citato da Ponte, da Connettore, quindi il Messaggero degli Dei che viaggia dal luogo della Divinità per scendere nel luogo della Materia, il Messaggero che dal Regno Divino scende al Regno Terreno, quindi dal Sole va verso Saturno perché ha questo potere di Connettore Universale, quindi:

  • Sole-Zolfo
  • Mercurio-Mercurio
  • Saturno-Sale

Vibrazione, luce verso la coagulazione e, viceversa, Coagulazione, Fermezza, Rigidità, Materia, Solidità verso la Vibrazione.

Anche la scienza lo cita, con 3 Elementi, parlando della Relatività di Einstein, E=MC2, noi abbiamo infatti:

  • E come l’Energia, come il Sole
  • M come la Materia, come il Sale, come Saturno
  • C2, prendiamo C concettualmente, che è il Connettore, che è la Velocità, che è il Movimento

Quindi l’Energia è la Materia in Movimento e in una sua elaborazione si potrebbe dire che la Materia è l’Energia che si Raffredda, che si Ferma. Il Sole è connesso con il periodo estivo, con la solarità, con la veglia, con la vita, Saturno con l’inverno, con il notturno, con il ritirarsi, con il fermarsi, quindi che cos’è che c’è proprio di alternato, di mobile tra la fase diurna e la fase notturna, tra la fase estiva e la fase invernale? Proprio quella forza connettiva universale rappresentata dal Mercurio che non ha quindi polarità non ha seme, non è fermo, non può prendere una posizione, è sempre pronto a costruire ponti, non si identifica né col Divino né con l’Umano, né col Terreno, non è né Giorno né Notte, Mercurio è mobilità, Mercurio e movimento, Mercurio è il connettore universale, metaforicamente quella forza in grado di trasformare il Sale in Zolfo e lo Zolfo in Sale, ma anche quella proprietà di conoscenza.

Parlando di Mercurio come Ermes, come Ermetismo, è quella conoscenza che andando verso l’interno è sempre più raccolta in varie cerchie sempre più ristrette, come se io prendessi una piccola cassettina e la mettessi dentro in una cassettina più grande chiusa a chiave, poi la mettessi dentro una cassettina ancora più grande chiusa a chiave, poi dentro in una cassettina ancora più grande chiusa a chiave, poi dentro in una grande cassaforte chiusa a chiave… e gli stadi della conoscenza sono proprio stati in cui si va a scoprire quello che sono le chiavi che permettono una conoscenza sempre più approfondita che richiede l’acquisizione di chiavi sempre diverse per andare sempre più in profondità, qualcosa molto grande che contiene qualcosa di molto sottile quindi andare a indagare dentro nel materiale, dentro nel Saturnino della materia manifesta, concreta, il Principio Solare Divino che è al suo interno, Dio è in ogni cosa vivente, inteso come “la manifestazione della vita è presente, come vibrazione, dentro in ogni cosa tangibile” ed, allo stesso tempo, “ogni cosa tangibile e il raffreddamento di quella Scintilla Divina, parte dell’UNO, da cui tutto proviene”, quel grande Big Bang che ha lanciato Scintille Divine in tutte le direzioni, che poi il viaggiando nell’Universo si sono raffreddate, si sono Coagulate, e sono diventate Stelle, Pianeti, Vita, Luce, Calore, ma anche Materia, ma anche Pietra…

I 4 Elementi, con il Fuoco e l’Aria che sono rimasti più verso lo stadio vibratorio “alto”, rappresentato anche dai triangoli con il vertice verso l’alto, il Trigono dell’Aria, dell’Elemento Aria, ma anche quello senza la linea che quello del Fuoco, il Triangolo del Fuoco… e invece quelli che sono andati più verso la Materia, quindi verso l’Elemento Acqua o l’Elemento Terra.

La Luna

Noi abbiamo tutta una serie di Signori che si mettono in determinate posizioni queste due estremità che sono il principio divino Solare e il principio materiale Saturnino. Noi abbiamo ad esempio il lunare, il lunare è qualcosa che è ciclico, nel momento in cui è molto vicino alla luce, molto vicino al sole, la luna è nuova, noi dalla terra non la vediamo illuminata, nel momento in cui è alla massima distanza dal sole la luna è piena, riflette totalmente la sua Luce e noi la vediamo Piena. Si potrebbe anche dire che, nel momento in cui la luna è molto vicino al sole, oltre a non mostrarci la parte illuminata, rispetto alla terra, è anche il momento in cui la luce solare è talmente predominante, talmente preponderante, che non si potrebbe comunque vederla, perché con la sua Luce copre tutta la fascia visible, invece durante la Notte è più facile vedere la Luna.

Quindi se la notte è anche il momento in cui il sole è al di sotto dell’orizzonte, la luna, essendo anche parzialmente illuminata, ci permette di essere vista, di vederla.

Luna, Mercurio e Venere

La ciclicità di movimento della Luna si esprime anche dentro nel Glifo di Mercurio (essendo la parte superiore del Glifo di Mercurio), infatti il Glifo di Mercurio differisce dal Glifo della Venere proprio per la Luna, la Luna che rivolge verso l’alto quindi in forma di accoglimento della Luce, ma anche di Ciclicità, invece non è presente nella parte di Venere, Venere rappresenta il Cerchio Solare che sormonta la Croce di Manifestazione Terrena.

Quindi noi abbiamo nella Venere la fermezza, l’equilibrio dato dall’Unione dello Spirito con la Materia, l’equilibrio e l’armonia, la Giustizia perché Venere domicilia nella Bilancia, quindi l’Equilibrio della Bilancia, la Giustizia della Bilancia, l’Etica e l’Estetica della Bilancia, ma abbiamo anche l’Accoglimento, l’Unione, la Bellezza che nel Toro esprime, al centro della Primavera. Venere è proprio l’Unione dello Spirito alla Materia, quella fase nella quale sono entrambi presenti, entrambi in equilibrio, dove lo Spirito viene chiaramente posto sopra a quello che è la Croce di Manifestazione Terrena, ma sono entrambi presenti.

Marte

Poi abbiamo Marte, analizzando il Glifo, quello moderno, noi abbiamo il Cerchio Solare che lancia un Raggio Solare, una Freccia, verso l’esterno, quindi Marte è paragonabile al Raggio Solare, Marte è proprio il Raggio che viene scagliato dal Sole, Il Raggio che raggiunge la Terra è che la illumina, il raggio è l’Espressione del Sole, infatti Marte si collega al quinto Chakra che è poi Chakra della gola, il Chakra dell’Espressione, ma anche alla Tiroide, come ghiandola, perché la tiroide regola metabolismo e vigore.

Il Glifo antico di Marte non era come lo conosciamo con il cerchio e con la freccia che punta verso l’esterno, ma era in Glifo di Venere rovesciato. Quindi noi avevamo la Croce della Materia che sormontava il Cerchio della Divinità, della Spiritualità, quindi era proprio la Venere Rovesciata… che cosa significa? Un’altra forma di equilibrio, ma nella quale ciò che viene sottolineato, che è quello che sta sopra, è la Croce di Manifestazione. Marte è Colui che Agisce, Agisce nella Materia, Venere e Colei che Accoglie lo Spirituale, in questo l’ambivalenza, diciamo l’Equilibrio, che vi è tra il Polo Maschile ed il Polo Femminile. Poi Marte e anche l’Ego, la Manifestazione di Se, quindi il Raggio Solare che viene Scagliato dal Sole, e siamo d’accordo che abbia anche la raffigurazione del nuovo Glifo, che tutti quanti conosciamo.

Abbiamo qui già nominato 6 dei primi 7 pianeti, in causa chi rimane?

Rimane Saturno, che avevo solo nominato prima, ma di cui non avevo analizzato il Glifo, e Giove.

Giove e Saturno

Saturno è la parte più lontana dal Sole dei primi 7 Pianeti, infatti, a livello di orbita, è quello che ha una distanza massima dei primi 7 Pianeti, una distanza massima da quello che è il Sole. La Croce di Manifestazione Terrena, che in Saturno è marcata, perché è la parte preponderante del Glifo, una croce che è molto grande, come anche in Giove, in Saturno schiaccia la Luna che invece è rivolta verso il basso. Quindi la Severità, la Rigidità, la Durezza schiaccia quello che è la Sensibilità, l’Accogliere dello Spirituale e si potrebbe esprimere come metafora nella “Materia che Restringe l’Emanazione del Se”, che Ferisce e Vincola la propria Sensibilità perché c’è questo Sensibile che non riesce a manifestarsi, questa Terra Rigida che schiaccia un pochettino l’Anima che c’è dentro, questa parte Sensibile che viene viene ferita, viene schiacciata. Qui noi abbiamo infatti un Lunare, la Luna che sta verso il basso nel Saturno.

In Giove, molto simile a Saturno essendo anche Zeus figlio di Chronos, la Luna però è posta sul braccio sinistro e sollevata, quindi non sormonta il Glifo come nel caso del Mercurio, però comunque è posta in una posizione molto Degna come se il braccio sinistro della Croce di Manifestazione solleva il Sensibile. Che cosa può significare?

Innanzitutto Giove domicilia nel Segno dei Pesci, e il Segno dei Pesci rappresenta la Sensibilità, la Sensitività, il Trascendere, l’andare oltre, il Nuovo Ciclo. Abbiamo anche Zeus, figlio di Chronos, che viene graziato tramite l’intervento di Rea (moglie di Chronos e Madre di Zeus), che dà da mangiare a Chronos, suo marito, una pietra, facendogli credere che fosse Giove, che fosse Zeus, e quindi Giove viene Graziato, la Grazia di Giove, il Moto per la Vita che altrimenti Chronos avrebbe divorato, permette a Lui di Manifestarsi, diciamo Lui non viene divorato dal Tempo.

Giove, Zeus, successivamente affronterà il padre Chronos facendogli poi sputare tutti i suoi fratelli che aveva divorato prima di lui, in questo vi è proprio il fatto per cui Giove stia in cima all’Olimpo, Giove è colui che alla fine ottiene il trono, Giove è il figlio che a livello di dignità eredita il trono da suo padre, il trono nella manifestazione! Anche se le divinità stanno sul piano divino, nel piano della manifestazione chi eredita il trono, chi resta alla Guida, il Capo, Colui che Ispira le Masse, la Figura di Carisma è Giove (fortemente pronunciata in veste Sagittariana). Giove infonda il Coraggio, affrontare l’Autorità, Giove da i giusti Consigli, Giove protegge il Materno, Giove si Esalta nel Cancro, Giove ne da il Governo e quindi è sempre molto legato a questo Lunare che sostiene, di cui riconosce l’importanza, perché è stato grazie a sua Madre, che ha dato da divorare la pietra a Chronos, che Zeus si è potuto salvare.

Con questa prima parte si chiudono I primi 7 Pianeti, nella prossima parte parleremo dei successivi 3.

A presto!

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Written by Alessandro Gatti

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