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Il coniglio nella luna.

Miti e leggende comuni.

Più volte ho parlato nei miei articoli delle moltissime similitudini che si possono riscontrare tra le antiche culture cinesi e alcune culture mesoamericane, soprattutto nell’ambito dell’artigianato. Entrambe le culture avevano una predilezione per la Giada, un tipo di materiale durissimo e difficilissimo da tagliare, specie stando alle fonti ufficiali che affermano che in quel periodo non era presente neanche il ferro o qualsiasi altro materiale adatto per tagliare queste pietre, con cui ricavavano moltissime figure e statuine a dir poco identiche, sia nella forma che nelle dimensioni. Interessante è scoprire che oltre questo aspetto artistico, e la relativa capacità di tagliare queste pietre durissime, in comune avevano anche alcune tradizioni, miti e leggende. Il calendario è una di queste similitudini davvero affascinante, con molti animali dello stesso tipo a rappresentare i mesi del calendario zodiacale della stessa razza: il serpente, il drago, la scimmia, la tigre (che per i Maya è rappresentata con il giaguaro), e ovviamente il coniglio, soggetto del prossimo mito. Arriviamo quindi alla luna, scoprendo un’altra incredibile somiglianza e analogia con il mito del coniglio sulla luna. Come accennato sopra molte culture mesoamericane vedevano un coniglio sulla faccia della luna, i Maya ad esempio associavano la figura del coniglio con la Dea della luna Ix-chel, raffigurandoli sempre insieme, e la storia di come nacque questa leggenda è scritta anche sul Popol Vuh, la bibbia dei Maya, ma questo mito degli Aztechi che sto per presentare lo trovo ancor più affascinante e simile al mito cinese.

Il Coniglio sulla luna per gli Aztechi.

Secondo un antico mito tramandato oralmente dai saggi aztechi, quando  il dio Quetzalcoatl viveva sulla terra come un uomo, un giorno si mise in viaggio e dopo aver camminato per molto tempo era affamato e stanco. Senza né cibo né acqua a disposizione, credeva di star per morire. Proprio allora un coniglio che stava brucando lì vicino offrì la propria vita per salvare quella della divinità. Quetzalcoatl si commosse per la nobile offerta del coniglio e lo sollevò sino alla Luna, poi lo riportò sulla Terra, dicendogli:

«TU SARAI ANCHE SOLO UN CONIGLIO, MA TUTTI TI RICORDERANNO; LA TUA IMMAGINE È ORA NELLA LUCE, PER TUTTI COLORO CHE LA GUARDERANNO, PER SEMPRE»

Oroscopo Maya e cinese a confronto.

Il Coniglio nella luna in Cina.

Questo che riporto sotto è una bellissima leggenda indiana di origini buddiste (la Śaśajâtaka), che col tempo si è diffusa in tutto l’Oriente, cambiando a volte alcuni dettagli, ma conservando la storia nella sua interezza.

“..C’era una volta una foresta in cui abitavano, tra gli altri, una scimmia, una lontra, uno sciacallo ed un coniglio. Un giorno un anziano pellegrino giunse nella foresta e lì si fermò per riposarsi. Quando i quattro amici passarono e videro il vecchio, gli si avvicinarono per rassicurarsi sulle sue condizioni ed egli disse loro: “Ho viaggiato molto e sono stanco, potrei avere qualcosa da mangiare?” E così i quattro si misero immediatamente alla ricerca di cibo. La scimmia, grazie alla sua agilità, riuscì ad arrampicarsi sugli alberi dove colse dei frutti; la lontra in quattro e quattr’otto pescò del pesce; lo sciacallo scelse la via più facile e rubò del cibo da una casa incustodita. Il coniglio invece andò su e giù per la foresta per tutto il giorno, ma essendo privo di particolari abilità non riuscì a procurarsi altro che dell’erba e la sera si presentò al viandante mortificato e a… zampe vuote. “Non ho niente. Che cosa posso fare?” Poi ebbe un’idea. Raccolse della legna e accese un fuoco. Il coniglio quindi si rivolse così al pellegrino: “Mi faccio arrostire e tu potrai avere un buon boccone da mangiare!”. Appena finito di dire queste parole il coniglio si gettò nel fuoco. Il pellegrino a quel punto si rivelò essere un Dio travestitosi da uomo per poter osservare il mondo da vicino. Commosso dal gesto di estremo altruismo del coniglio, il Dio disegnò la sua immagine sulla superficie della Luna perché fosse ricordata da tutti, e potesse illuminare con il suo esempio di sacrificio il mondo intero. Si dice che l’immagine lunare sia ancora avvolta nel fumo che si alzò quando il coniglio si gettò nel fuoco. Nelle notti serene durante la luna piena si può vedere il coniglio che dorme sul petto della luna, simbolo di generosità”.

Anonimo posteriore a Tang yin(1470 – 1524) la Dea della luna Chang’e.Metroolitan Musuem of Art , new York

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Written by Luca Zampi

Appassionato da sempre dalle antiche civiltà del nostro passato, oggi in cerca di prove su una possibile origine comune, una civiltà globale che ha lasciato traccia di sé attraverso costruzioni megalitiche, reperti antichi con le stesse lavorazioni dei materiali, miti e leggende varie. Una visione alternativa della nostra storia attraverso l'analisi dei fatti , documenti e comparazioni fotografiche in grado di far luce ai tanti tabù e misteri che circondano queste antiche civiltà sparse per il mondo.

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