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Il Tempio Massonico (Loggia) e il Tempio di Salomone

E’ noto che il Tempio di Salomone ha lasciato una grande eredità simbolica alla Massoneria contemporanea. Meno del Tempio Mitraico ma di più nella simbologia non statica, ossia nella simbologia muratoria.

Vediamo come. Sostanzialmente la pianta del Tempio Massonico (Loggia) è basato sul Tempio Mitraico ma vi sono dei particolari che derivano dal Tempio di Salomone. Poi nella Loggia vi è grande simbologia, specialmente nei riti, che deriva dai costruttori delle cattedrali gotiche medievali. Questi costruttori erano organizzati in tre ordini: i Monaci Cistercensi che ne custodivano i segreti e le tradizioni, i Templari che avevano acquisito informazioni durante le Crociate e le avevano riferite al circolo di Bernard de Fontaine, abate di Clairvaux noto in Italia come Bernardo di Chiaravalle. I Templari fungevano anche da difesa dei segreti e dei cantieri. Infine vi erano le Gilde (corporazioni/compagnie) dei costruttori che erano suddivisi in tre classi: Maestri dell’Arte, Compagni d’Arte e Apprendisti. Gli Architetti erano sovente al di fuori di queste Gide.

Templari alle Crociate. I templari si riconoscono dalla particolare bandiera bianca con fascia nera superiore: araldicamente detta “di bianco caricata di nero”.

I riti che si richiamano alla muratoria delle cattedrali gotiche li vedremo prossimamente in articoli dedicati. Ora concentriamoci al Tempio di Salomone. Questo tempio fu mitizzato nel medioevo e identificato come il centro della nascita del Cristianesimo in quanto Gesù, da piccolo vi fu portato dai genitori per il riconoscimento, da fanciullo vi discusse con i Sacerdoti, da predicatore vi cacciò i mercanti ed i cambiavalute ed infine vi fu processato dal Sinedrio.

La Massoneria tramanda il mito di Hiram, il grande Architetto fenicio che fu incaricato da Re Salomone della progettazione e della costruzione del tempio. Questo perché suo padre, Re Davide, aveva ricostituito il Tabernacolo sulla spianata del monte Sion a Gerusalemme. Il Tabernacolo era la tenda circondata da un recinto, ben dettagliata in Esodo, utilizzata come dimora da Yahweh quado scendeva ad incontrare Mosè durante la traversata del deserto. All’interno vi era custodita l’Arca dell’Alleanza. Il tempio fu costruito con legname di cedro dei monti del Libano. Ricostruendo in grande il Tabernacolo. Termine ancora oggi utilizzato dalla Chiesa Cattolica per indicare il ripostiglio con serratura ove vengono custodite le ostie già benedette. Un tempo accluso nell’altare ora, nelle chiese post-conciliari, su un lato dell’altare.

Vediamo come era strutturato il Tempio di Salomone:

Visione, fantasiosa, del Tempio di Salomone

Come detto il tempio era in legname e non in pietra. Concentriamoci sulle aree: un grande cortile esterno, recintato, con un colonnato che lo circondava. Quindi il tempio vero e proprio ove nella prima sezione i fedeli potevano accedervi. Quindi tramite un portale si poteva accedere alla struttura più grande, denominata Santo, ossia separato e non accedibile ai fedeli. In effetti vi potevano accedere solamente i Sacerdoti. All’interno di questa struttura vi era la parte più orientale denominata Santissimo a cui poteva accedervi solamente il Sommo Sacerdote una volta l’anno. Ove compiva il rito di invocare Yahweh affinché ritornasse a vivere fra il popolo ebraico.

Analizziamo questa struttura:

Il Santo con all’interno il Santissimo separato, nell’immagine, da un portale.

Anche questa immagine è di fantasia in quanto, come detto, era costruito in legname e non in muratura. Notiamo che ai lati dell’ingresso vi erano due grandi colonne. La tradizione ci riferisce che erano in bronzo o rame ed erano vuote al loro interno. Nel tempio vi era il grande candelabro a sette bracci d’oro, o dorato, denominato Menorah; simbolo di Israele. In realtà non vi venivano poste candele ma vi erano alla sommità dei sette bracci sette lampade ad olio. Quindi notiamo che per accedere al Santissimo si doveva salire una breve scala. La Bibbia ci riferisce che non vi era un portale ma delle tende. Il Santissimo sarebbe stata la dimora di Yahweh qualora fosse tornato a vivere con gli ebrei.

Nel 70 d.C. il futuro imperatore Tito conquista Gerusalemme, a seguito di una delle tante ribellioni. La città fu devastata, il tempio distrutto e la Menorah portata a Roma come trofeo di guerra.

I legionari portano a Roma il Menorah.

Distrutto il Tempio, grazie ai Templari la sua memoria giunge in Europa. Tramite i costruttori di cattedrali la Massoneria contemporanea acquisisce la tradizione e la inserisce nel proprio tempio. Come? Vediamo.

Innanzi tutto ai lati dell’ingresso della loggia vi sono due colonne, denominate Yakin (o Jachin) e Boaz, in ricordo delle colonne poste all’ingresso del Tempio di Salomone. Hanno anche altre valenze simboliche ma le vedremo in altra occasione. La loggia rappresenta l’area detta Santo del Tempio. Ove possono accedervi solamente gli iniziati alla Massoneria, come nel Tempio di Salomone vi potevano accedere solamente i Sacerdoti. Quindi abbiamo una breve scalinata, normalmente tre scalini, che portano all’area riservata al Maestro Venerabile ed altri dignitari. Quest’area corrisponde al Santissimo ove vi poteva accedere solamente il Sommo Sacerdote. Sovente, ma non sempre, nella loggia vi è una Menorah. In ricordo di quella del Tempio di Salomone. Sullo sfondo vi è un triangolo con sovente l’occhio (simbolo tipico della Massoneria) ma a volte nel triangolo vi è inscritto il tetragramma, ossia le quattro consonanti che compongono il nome di Yahweh, ossia YHWH (in ebraico Y è una consonante e non una vocale), scritto in caratteri ebraici. Questo simbolo rappresenta il Dio Unico, il Creatore, denominato dalla Massoneria Grande Architetto dell’Universo. Sull’Ara di fronte al trono vi è la Bibbia, come nel Tempio di Salomone nel Santo vi erano custoditi i rotoli della legge, che costituiranno la Torah, base della nostra Bibbia.

Anche l’area recintata esterna facente parte del tempio è ricordata dalla loggia. Si tratta di un’area denominata “Sala dei passi perduti”, ove gli ospiti ed i ritardatari attendono di essere introdotti nella loggia. Curiosamente il grande corridoio di Palazzo Montecitorio, ove vi è la Camera dei Deputati, prima del Regno d’Italia e poi della Repubblica Italiana. Oggi viene indicato come “transatlantico”. Questo perché al momento del trasferimento della capitale da Firenze a Roma nel 1870, la Massoneria italiana aveva un vasto potere, quasi tutti i ministri, i generali e gli alti funzionari della burocrazia ministeriale.

La sala dei passi perduti di palazzo Montecitorio. Nottare sullo sfondo le due colonne ai lati dell’ingresso della camera dei deputati.

Per leggere l’articolo in cui si analizzano i simboli presenti nella loggia ma originari dal Tempio di Mitraico: Tempio Mitraico

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