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La mano nascosta

Tanta letteratura, in gran parte fantasiosa e non legata alla realtà, è in circolazione sui media in merito al gesto della mano destra parzialmente inserita nella giacca al livello del petto, con cui si facevano raffigurare taluni personaggi nei tempi passati. Poiché alcuni, o molti, di questi, erano massoni, ecco nascere l’opinione che si trattasse di un gesto massonico atto ad inviare un messaggio nascosto a chi vedeva l’immagine stessa. Vediamo di cosa si tratta.

Disse Confucio: “Il mondo è governato da segni e simboli, non da leggi e frasi”. Frase vera ma da inserire nel contesto. Per segni, il grande filosofo cinese, non intendeva solamente il “segno” fatto, ad esempio, con la mano ma anche segni più eclatanti rivolti al popolo, all’élite, al governo di un’altra nazione, e via discorrendo. Poniamo che in una nazione dilaghi la corruzione. Un “segno” è far arrestare platealmente un importante politico corrotto. In merito ai simboli è altrettanto vero. Una nazione ha il suo simbolo nazionale che ne condensa il significato e la prospettiva di costruzione di futuro, così come il simbolo di un partito o di un’industria… Ancor più ragione aveva Confucio quando affermava che non erano le Leggi o le frasi a governare il mondo. Le Leggi sono sovente aggirate, o contraddittorie e quindi vengono applicate in maniera differente da un Giudice o da un altro. Ancora di più le frasi: pensate a quanto, sovente, sono vacui i discorsi di un politico, di un uomo che vuole conquistare in cuore dell’amata che lo respinge, di taluni venditori.

Ma ritorniamo al segno di cui si vuole disquisire in questo articolo. Come si accennava abbiamo e abbiamo avuto nel mondo centinaia di migliaia di massoni, specialmente nel mondo anglosassone. E non tutti si sono fatti dipingere o fotografare con la mano semi-nascosta. Così, al contrario vi sono personaggi pubblici che pur non appartenendo alla Massoneria sono stati ritratti con il gesto in questione.

Ma da dove nasce il gesto? Dobbiamo innanzi tutto sapere che ogni grado massonico ha un particolare gesto che lo contraddistingue. Il gesto viene insegnato al momento dell’iniziazione al grado. In un altro articolo spiegherò i segni dei primi tre gradi (Apprendista, Compagno d’Arte e Maestro) che racchiudono un interessante simbolismo. Raggiunto il grado di Maestro i massone può fermarsi e continuare a frequentare la Loggia con i suoi confratelli e discutere ed imparare quanto è del proprio livello. Se invece ha tempo e voglia può proseguire nel suo viaggio iniziatico ed aderire ad uno dei “Riti di Perfezionamento”. Ve ne sono diversi con specializzazioni diverse. Abbiamo il Simbolico, più rivolto alle questioni sociologiche, quello di Misraim e Menphis, rivolto allo studio della Bibbia e dell’antico Egitto, il Rito di York, più volto alla ricerca interiore ed il Rito Scozzese, più rivolto alla ricerca storica. Ogni rito ha una gerarchia, gradi, simboli, riti etc propri, che vengono svelati al massone man mano che avanza nello studio e nel suo percorso iniziatico.

Ogni grado ha un suo nome, un riferimento simbolico, un ambito di studio e ricerca. Oltre ovviamente un segno di riconoscimento. Dobbiamo sapere che il 13° grado del Rito Scozzese ed il 7° grado del Rito di York sono simili, fanno entrambi riferimento all’Arco Reale. L’arco reale era l’arco a semicerchio di cui abbiamo le prime notizie fra gli Etruschi, e da questi ai Romani. Gli architetti che conoscevano il segreto della costruzione o conservavano gelosamente. Al punto che costituirono una corporazione dei Pontifex, ossia dei costruttori di ponti. A capo di questa corporazione vi era il Pontifex Maximum, ossia il Pontefice Massimo, titolo che con il passaggio dalla Repubblica Romana all’Impero, venne assegnato in forma onorifica all’Imperatore di Roma. Poi la storia ci insegna che del titolo se ne appropriò la Chiesa Romana e divenne il titolo ufficiale di colui che ne è a capo, che popolarmente è indicato come Papa.

Qual’è lo scopo dei due gradi indicati? Conoscere il vero nome di Dio ed il suo significato. Il nome è Jahbulon. Possiamo notare che le prime tre lettere (Jah) sono il nome egizio di Yah. Questi era una versione semitica di Yahweh. L’Elohim che governava la terra di Canaan e quindi in popolo ebraico. Si trattava molto probabilmente della divinità di cui era Sacerdote Ietro, il suocero di Mosè. Purtroppo non siamo in grado di riferirvi le rimanenti due parti del nome: “Bul” (forse una distorsione di Baal, altra divinità fenicio-semitica, di cui Yah era il figlio) e “on” che secondo M.C. Ducan nel suo libro “Rituali Massonici” individua come il nome egizio con cui era conosciuto Yah.

Veniamo alla nostra “mano nascosta”. Il segno di riconoscimento di questi due gradi analoghi è appunto il gesto in oggetto. E’, quindi, forse un segno per indicare un alto grado massonico? No, in quanto il Rito Scozzese giunge al vertice con il 33° grado. Più complesso il Rito di York che è suddiviso in tre Capitoli. Il 7° grado qui indicato è riferente al 7° su 8, quindi quasi al vertice, in riferimento al Capitolo denominato “Massoneria dell’Arco Reale” ed è quello più legato ala tradizione dei costruttori di Cattedrali. Al contrario nel Rito Scozzese si è poco più che all’inizio del percorso. E’ doverosa una osservazione. Nella Massoneria del XVIII secolo i massoni percorrevano tutta la scala dal 4° grado al 33°, mentre con la costituzione del Rito Scozzese Antico e Accettato solamente alcuni gradi sono utilizzati. Ossia il Massone divenuto Maestro (3° grado) che chiede di essere accettato ne viene iniziato al 4° (Maestro Segreto), quindi può passare al 9° (Cavaliere eletto dei Nove), poi al 14° (Grande Scozzese della volta sacra) per passare al 18° (Sovrano Principe Rosa Croce). Infine vi sono 30°, 31°, 32° e 33°. Quindi il segno del 13° grado, la mano nascosta, è in disuso almeno da metà ‘800.

Dobbiamo quindi suddividere i massoni del ‘700 fino all’epoca napoleonica, mentre per quelli successivi dobbiamo dire che non è plausibile l’ostentazione per tutti coloro, massoni e non, che in tale posa si facevano ritrarre.

Fatta la tara su eventuali e possibili gruppi massonici non legati alla Loggia Madre inglese, e che quindi avrebbero potuto ancora adottare il vecchio sistema. Vediamo chi è notoriamente rappresentato nella posa prima della riforma: Napoleone e Simon Bolivar (il più grande condottiero sudamericano). Il grande condottiero corso era fratello di Giuseppe che fu Gran Maestro della Massoneria francese, così come erano massoni anche i fratelli Luigi e Gerolamo. Erano quasi tutti Massoni i suoi Marescialli e quasi tutto il suo governo. E Napoleone sarebbe rimasto a metà della gerarchia? Difficile. E poi perché sempre ostentare quel grado? Possibile ma improbabile. Per Simon Bolivar è ancora più improbabile in quanto non solo fu massone, nel Rito Scozzese raggiunse il 33° grado, quindi fu iniziato anche in un rito di tradizione Rosacroce. Ragione per cui anche in questo caso sarebbe curioso che il grande condottiero si deliziasse ad ostentare un segno di grado medio-basso.

Immagine tratta da un libro massonico inglese dell’800, Napoleone e Simon Bolivar.

Passiamo a personaggi posteriori la riforma de Rito Scozzese. Notoriamente viene presentato Karl Marx, che però non risulta sia mai stato un massone, come Giuseppe Stalin, anche lui non risulta mai essere stato massone. Anzi, entrambi consideravano la massoneria uno strumento del “mondo capitalista” per diffondere le proprie idee e formare una classe dirigente. Al contrario fu Massone Trotzki, che fu fatto assassinare da Stalin, ma non risultano fotografie in quella posa. Era invece Garibaldi ed è rappresentato nella posa della mano nascosta. Ma Garibaldi fu il Gran Maestro della Massoneria del Regno di Sardegna. Quindi anche lui sarebbe ridicolo ostentasse il segno di un basso grado, almeno per lui. E via elencando, ma non vogliamo annoiare il lettore se non con un ultimo esempio: furono massoni tutti i presidenti degli USA da George Washington ad Eisenhower. Il primo presidente non massone fu J.F. Kennedy. Eppure di decine di presidenti non ve ne è uno solo rappresentato in tale posa, o almeno a noi non risulta.

Garibaldi: in paramenti massonici (non presenta il supposto segno) ed in abiti civili (mentre ostenta il supposto segno)
Alcuni personaggi rappresentati nella posa della “mano nascosta”

Occorre ricordare che nei media alla ricerca di scoop basati sul nulla, asseriscono che si tratta di un simbolo che significa “operare nascostamente”, ossia la mano che opera nell’ombra. Il che è quantomeno risibile. Poiché se mai alcuni massoni operano nell’ombra non significa che debbano farsi raffigurare in tale mossa.

Veniamo infine all’immagine di copertina. Una fotografia alquanto nota che raffigura l’allora arcivescovo, di Buenos Aires, Jorge Maro Bergoglio in viaggio sulla metropolitana della capitale argentina. E’ evidente che Bergoglio ha la mano parzialmente nascosta nella giacca. Sappiamo che Bergoglio appartiene alla Compagnia di Gesù, ossia un Gesuita. Sappiamo anche che vi sono rapporti quantomeno culturali fra Massoneria e Gesuiti. Questo non vuol dire che Bergoglio sia un Massone. Cosa plausibile ma non provata. Ammettiamo per gusto di analisi che Bergoglio sia un Massone, e se lo fosse per quale motivo avrebbe dovuto farsi rappresentare su un vagone della metropolitana mentre ostenta il segno della mano nascosta? Se lo avesse voluto ostentare si sarebbe dovuto far fotografare nel suo studio nel palazzo della Curia. E quale messaggio avrebbe voluto diffondere? Non sappiamo, anche perché la fotografia è divenuta nota dopo che Bergoglio è salito al Soglio Pontificio.

Cosa dobbiamo pensare? Che Bergoglio stava per estrarre o deporre qualcosa dalla tasca interna della giacca, poniamo il portafoglio. Quindi un gesto certamente non foriero di messaggi lanciati a chissà chi. Se avesse far voluto far sapere, poniamo, alla Massoneria inglese che lui stava operando con il favore dell’ombra per chissà quale obiettivo, magari tramava per divenire Pontefice Massimo a Roma, avrebbe mandato una lettera intestata alla sua, ipotetica, Loggia di appartenenza. Quindi, trovo corretto analizzare le notizie dei media per cercare di conoscere il mondo, ma non crediamo ciecamente a tutti gli scoop di ipotetiche rivelazioni complottiste.

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