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Le misure del Tempo – Il calendario ebraico.

Il calendario ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione, che in base alle indicazioni della Bibbia è stata calcolata dalla tradizione rabbinica al 3760 a.C.
Nel lavoro di Z. Sitchin la data di inizio del calendario ebraico rivestì un rulo molto importante. Lo scrittore di origini ebraiche identificò in quella data, il 3760 a.C. l’inizio della civiltà post-diluviana dei sumeri, che stando a quanto indicato dalla Lista reale ebbe inizio nella città di Kish. Fu giusta l’intuizione di Z. Sitchin?
Prima di rispondere a questa domanda analizziamo meglio il calendario ebraico, un calendario lunisolare.

Il calendario ebraico è un calendario lunisolare, ovvero un calendario lunare, in cui la durata media dell’anno lunare è uguale a un anno solare (ogni due o tre anni viene aggiunto all’anno lunare ordinario di 354 giorni un mese, detto mese intercalare o embolismico (dal greco ἐμβάλλω, ‘inserisco’).
Il mese lunare dura 29 giorni, 12 ore, 44 minuti e 3 secondi; dodici mesi lunari (“mesi sinodici”) formano un anno lunare di 354 giorni, 8 ore e 48 minuti.
L’anno solare, invece, dura circa 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi; da questo deriva che nell’arco di un anno il calendario lunare di 12 mesi resta indietro di circa 10 giorni e 21 ore rispetto a quello solare.
Alternando anni di 12 e 13 mesi come specificato, si riesce a compensare quasi esattamente la differenza: lo scarto tra 19 anni solari e 235 mesi lunari è appena di 2 ore e 5 minuti circa, pari a circa 7 minuti per anno.
Il calendario ebraico si fonda sul cosiddetto ciclo metonico, dal nome dall’astronomo greco Metone di Atene (vissuto nel V secolo a.C.): esso comprende 19 anni, dei quali 12 di 12 mesi (mesi ordinari) e 7 di 13 mesi (mesi embolismici): gli anni embolismici sono il 3º, il 6º, l’8º. l’11º, il 14º, il 17º ed il 19º anno del ciclo, per complessivi 235 mesi lunari.Il tredicesimo mese si chiama Adar Sheni (אדר שני).
Il ciclo di 19 anni può durare da 6939 a 6942 giorni. La durata media dell’anno è di circa 365,2468 giorni: la deviazione rispetto all’anno solare medio è di circa 6 minuti e 39 secondi, quindi il calendario ebraico rimane indietro di un giorno rispetto all’anno solare circa ogni 216 anni. Ogni 7 anni cade un anno sabbatico (ebraico שמיטה, shmita), ovvero un anno durante il quale i campi della Terra di Israele devono essere lasciati a riposo, i crediti ed i debiti vengono annullati, gli schiavi ebrei recuperano la libertà. Questo termine è entrato nel linguaggio comune proprio per indicare un periodo dedicato al riposo. Rif. Levitico 25, 2-4.
Il nome dei mesi di origini cananee, dopo la cattività babilonese sono stati cambiati a vantaggio di quelli utilizzati a Babilonia.
I nomi dei mesi sono:

Tishrì (30 giorni, settembre-ottobre);
Cheshvan (29 o 30 giorni, ottobre-novembre);
Kislev (29 o 30 giorni, novembre-dicembre);
Tevet (29 giorni, dicembre-gennaio);
Shevat (30 giorni, gennaio-febbraio);
Adar (29 o 30 giorni, febbraio-marzo);
l’intercalare Adar Shenì (29 giorni);
Nisan (30 giorni, marzo-aprile);
Iyar (29 giorni, aprile-maggio);
Sivan (30 giorni, maggio-giugno);
Tammuz (29 giorni, giugno-luglio);
Av (30 giorni, luglio-agosto);
Elul (29 giorni, agosto-settembre).

Il Calendario siriano, usato correntemente nei paesi arabi della Mezzaluna fertile condivide molti dei nomi del calendario ebraico, come per esempio Nisan, Iyyar, Tammuz, Av, Elul, Tishri e Adar, indicando quindi un’origine comune, il calendario babilonese.

Calendario Babilonese

Il calendario ebraico conta gli anni a partire dalla presunta data della creazione che, in base alle indicazioni della Bibbia, è stata calcolata dalla tradizione rabbinica al 3760 a.C.

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Written by Victor Nunzi

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