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L’Uovo Cosmico di Phanes-Mithra

Il mito dell’Uovo Cosmico come origine del tutto è alquanto diffuso in tutto il mondo: dall’antica Cina all’India Vedica, dai Sumeri all’antico Egitto, dai Celti alla Grecia classica. Quando i Greci giunsero nell’Ellade da nord trovarono i Pelasgi che già conoscevano il mito. Fu l’Orfismo a definirne un mito che rimanesse teologicamente immutato. Questo mito faceva parte degli insegnamenti arcani e esoterici agli iniziati ai miti orfici. Questi insegnamenti entrarono a far parte degli insegnamenti esoterici per gli iniziati ai misteri Mitraici.

Rappresentazione classica dell’Uovo Cosmico Orfico.

Il mito prevede che il mondo (la terra) e il cosmo nel suo complesso l’universo, sono nati da questo uovo di origine divina. Ad esempio nel mito cinese di Pangu, il demiurgo, crea l’uovo da cui tutto nasce grazie alla collaborazione della tartaruga e dal Drago Qilin. Per i Celti prima nell’universo vi era solamente un cerchio vuoto denominato Oiw. Quindi al suo centro si formò il sole, quindi si formò ma terra e gli oceani. Dall’oceano ne uscì un drago che depose sulla spiaggia l’uovo cosmico denominato Glain. Non è qui il momento di verificare le ipotesi di una diffusione sulla terra da parte di entità extraterrestri qui rappresentati dal Drago, inteso nella mitologia come strumento di volo di queste entità. Magari sarà argomento di un altro articolo. Veniamo al più dettagliato mito, quello di Phanes-Mithra.

Phanes Mithra

Mithra nella sua opera creatrice è denominato Phanes, ossia Luce, ma anche Erikepaios, donatore della vita. Oltre che Protogonos, ossia il primo nato. E’ rappresentato da un giovane di bell’aspetto che nasce da un braciere fiammeggiante. Nei misteri viene identificato come androgino, ossia che riassume i caratteri sia femminili che maschili. Dobbiamo tenere presente che ancora oggi l’Islam afferma che mentre gli umani sono nati dalla terra (mito egizio di Khnut e Genesi nella Bibbia) mentre gli Angeli ed i Jinn sono stati formati dal fuoco (per la precisione dal fuoco senza fumo). Il corpo è avvolto dalle spire di un serpente. Così come l’uovo cosmico Orfico e l’Albero della Vita biblico. Attenzione, la rappresentazione grafica del serpente avvolto all’albero è una tradizione e non è specificato biblicamente. Ha sul capo un complicato copricapo composto da un mezzo guscio di uovo deposto su un letto di fiamme, al cui centro vi è il capo del serpente. Copricapo che ritroviamo simbolicamente rappresentato sul capo di alcuni faraoni egizi.

Tutankamun: si nota il guscio d’uovo, la testa del serpente e la base in color oro che simboleggia il fuoco.

In alcune rappresentazioni esoteriche, riservate agli iniziati, il giovane ha tre teste: Arete, Toro e Leone. Curiosamente questi tre simboli, assieme a quello umano, sono il simbolo dei quattro evangelisti canonici. Anche se l’Ariete è sostituito dall’Aquila. Si tratta comunque di tre costellazioni a cui rimando all’amico Alessandro Gatti l’analisi su queste pagine.

I simboli dei quattro evangelisti

Phanes era rappresentato con le ali in oro, così come nei simboli qui rappresentati. Inoltre al centro del petto vi è rappresentata la testa ti un leone con vista frontale, nella mano destra vi sono i fulmini, come Zeus, e la sinistra si appoggia ad un lungo bastone.

Veniamo al mito simbolico, narrato agli iniziati ai misteri mitraici: L’uovo cosmico viene creato/deposto da Chrono, il Dio del Tempo e Ananke, antica divinità del Destino. L’uovo si dischiuse e ne nacque Phanes, principio del tutto. Phanes tutto generò e tutto poteva rigenerare. Quindi Phanes era quindi l’imperatore dell’Universo ma disinteressandosi passò lo scettro del potere alla figlia Nyx, Dea della Notte, cosicché nell’universo dominavano le tenebre. Nyx passò quindi il potere a Urano. Questi era figlio di Etere (Dio dello spazio superiore) e figlio e marito di Gea (Dea della Terra). Il mito di Crono/Etere/Gea corrisponde a quello egizio di Geb/Shu/Nut.

Chrono, con Rea, ha come figlio Zeus che assume il potere sulla terra. Zeus per conoscere il tutto e per assumere il potere completo della terra, e dell’universo, mangia ritualmente Phanes.

Un inno Orfico recita: “Hai dissolto la foschia oscura che stagnava davanti ai tuoi occhi e, sbattendo le ali, hai volteggiato in cielo, e in questo mondo hai portato pura luce sulla terra. Per questo ti chiamo Phanes”. Indicandolo così come Divinità che ha dissolto le tenebre, dell’ignoranza, e portato la luce, della sapienza.

Phanes aveva molti titoli (epiteti) che ne glorificavano le qualità. Fra di essi vi era: primordiale, nato tre volte, ineffabile, doppiamente formato (in riferimento alla sua androginità) e bicorno (ossia con due corna). Questo titolo è alquanto oscuro. Però mi sorge un curioso legame. Nel Corano, Sura XVIII, versetti 83-98, si fa riferimento ad un imprecisato «potente sulla terra» cui Dio avrebbe dato «accesso a tutte le cose», autore di mirabolanti imprese ispirate dalla Potenza divina. Costui è Dhū l-Qarnayn, “Quello dalle due corna”. Gli esegeti islamici ritengono che i Corano faccia riferimento ad Alessandro Magno, che indossava un elmo con le corna, o Mosè o Elia. Ma nei secoli non sono mai giunti ad un punto di accordo nell’identificazione. Forse si tratta di una reminiscenza Mitraica o Orfica.

Torniamo a Phanes. Secondi i miti esoterici, Phanes era una divinità che moriva e risorgeva. Il mito narra che i Titani, nemici degli Dèi, uccidono Phanes, lo smembrano e ne fanno bollire le carni per poi cibarsene. Altre parti del corpo vengono arrostite sul fuoco e sempre mangiate. Ma la Dèa Athena riesce a rubarne il cuore, che ancora palpitante, viene portato immediatamente a Zeus. Questi riesce, dal cuore, a rigenerarne il corpo e quindi il Dio rinasce nel suo splendore.

Passiamo ora al mito Essoterico, non quindi Esoterico per gli iniziati, ma quello dedicato al più vasto pubblico dei fedeli mitraici. Questo perché, come illustrato negli articoli in cui si illustra il mito di Mithra, su queste pagine, si riferiva che i fedeli erano suddivisi in sette livelli di conoscenza. Più si saliva gerarchicamente e più si apprendevano segreti esoterici, mentre nei primi tre gradi vi erano solamente i miti essoterici, ossia quelli accessibili ai semplici fedeli.

La creazione secondo il mito mitraico

Nella bella immagine qui sopra vediamo la creazione mitraica secondo il mito essoterico. Abbiamo in cielo Apollo assistito da Mithra, sulla destra Venere che pare disinteressarsi all’avvenimento, voltando lo sguardo. Sulla terra vi sono Cautes e Cautopates, i due tedofori assistenti di Mithra. Tutti e quattro i personaggi impegnati nel rito hanno appoggiata sulla spalla sinistra lo scettro, simbolo di potere. Al centro della scena vi è l’Uovo Cosmico avvolto dalle spire del serpente. Apollo pare nell’atto di ricevere da un tedoforo un oggetto che analizzeremo di seguito. Intanto l’altro tedoforo punta il Caduceo alla base dell’Uovo Cosmico. Si vedono misteriosi raggi uscire dal Caduceo. Il mito ci narra che l’uovo si apre e ne escono tutti gli esseri viventi: animali, piante e umani.

Immagini provenienti da varie parti del mondo

Parrebbe che il tedoforo mitraico stia passando il noto misterioso oggetto, identificato come “borsetta”, ad Apollo. Oggetto presente nelle rappresentazioni degli Anunnaki ed anche fra le civiltà precolombiane in Mesoamerica.

E’ quindi scomparso l’uovo cosmico, o meglio la sua simbologia, inghiottito dallo scorrere del tempo? Forse no.

La Tiara, ossia la corona pontificia. Abolita nel 2005 da Papa Ratzinger

Ecco alcune delle ultime rappresentazioni dell’Uovo Cosmico come l’abbiamo visto sulla testa di Phanes. Papa Ratzinger lo ha abolito asserendo che si trattava di una reminiscenza egizia e che oggi non aveva più senso mantenerla in vita. Togliendolo anche dal simbolo papale. Come ha tolto la portantina, sedia gestatoria, con i ventagli di gusto sicuramente egizio.

Pio XII sulla portantina incoronato con la Tiara

Il fatto che vi sia questo richiamo al Mitraismo nel Cristianesimo Cattolico non ci deve stupire perché, come ho dettagliatamente illustrato nel mio saggio: “Costantino, il vero fondatore del Cristianesimo”, la religione come oggi la conosciamo è un sincretismo basato essenzialmente sul Mitraismo come riti e simboli e sulla predicazione di Apollonio di Thiana come teologia.

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