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Ron Paul – Un precursore dei tempi

Ron Paul
Ron Paul

A volte vi sono giganti nel loro ambiente ma nascono prima che i tempi siano maturi per poter esprimere tutte le loro potenzialità.

Un chiaro esempio di questi personaggi che preavanzarono i tempi è il rappresentante della Camera USA Ron Paul, padre dell’attuale Sen. Repubblicano Rand Paul. Nato nel 1935 nell’America profonda, in Pennsylvania, si sposò giovanissimo ed ebbe cinque figli. Medico ginecologo era notissimo in quanto era l’unico della Contea e assistiva a 40-50 parti al mese. Richiamato alle armi nel 1961 durante la crisi di Cuba, entrato come ufficiale-medico, conseguì il brevetto da pilota per l’aviazione militare. Prestò servizio nelle missioni militari USA in Corea del Sud, Etiopia, Iran, Turchia. Fece parte di una commissione medica per l’abilitazione dei piloti elicotteristi da inviare nella guerra del Vietnam. In quel periodo maturò la sua convinzione che gli USA non dovessero essere intervenire in guerre che non fossero difensive per gli USA stessi e si avvicinò al GOP (il Partito Repubblicano). I suoi studi lo portarono ad approfondire le posizioni economiche della “Scuola Austriaca“. Posizioni Libertarie, ossia di libertà economica, poco intervento statale dal lato burocratico ma intervento di supporto alle fasce più deboli della società.

Ron Paul

Nel 1976 R.Paul vinse delle elezioni suppletive in Texas per un seggio della Camera dei Rappresentanti, era il primo repubblicano che vinceva in quel distretto. Appena eletto rinunciò alla indennità congressuale affermando che si trattava di un servizio al popolo. Vittoria ripetuta nel 1978, 1980, 1982. Nel 1976 R.Paul fu uno dei pochi rappresentanti del P.Repubblicano a sostenere la prima candidatura alle primarie di Ronald Reagan. Nel 1984, perse le primarie del GOP per un seggio senatoriale. Nel discorso di addio alla Camera dei Rappresentanti disse: “Interessi specifici hanno sostituito gli importanti ideali che i Padri Fondatori avevano instaurato per il bene comune. Il commercio dei voti è visto come buona politica, la mentalità degli arrivisti è ordinaria e la difesa della libertà è vista in modo bizzarro. È molto difficile per una persona che ama la vera libertà e detesta completamente il potere dello Stato, venire a Washington per un determinato periodo di tempo e non diventare un cinico“.

Il mandato alla Camera dei Rappresentanti scadde nel 1985 e R.Paul non si ricandidò, ritornando al suo mestiere di medico. Nel 1988 il P.Repubblicano era dominato da posizioni conservatrici e accentratrici del controllo burocratico. Per la prima volta Ron Paul si candidò alle elezioni presidenziali. Ma si presentò come candidato per il Libertarian Party. Quindi senza nessuna speranza di vittoria, era una candidatura di bandiera per dimostrare che l’America poteva progredire solamente con la Libertà e non con la burocrazia e la limitazione della Libertà. Per Ron Paul il principale ruolo del governo federale non è quello di modellare la società a suo piacimento e soggiogare il popolo, bensì il compito, o meglio la missione, è quello di preservare la libertà, bene a cui non si può prescindere. Egli, all’epoca, criticò pubblicamente il Governo ed il Congresso per aver limitato la libertà civile in cambio di sicurezza, un tipo di privazione a cui “mai bisogna cedere” secondo Paul. Raccolse oltre 430.000 (0,41%) voti posizionandosi al 3° posto dopo George H.W. Bush (53,4%) ed al DEM Michael Dukakis (45,6%).

R.Paul si ricandidò per il P.Repubblicano nel 1997 per un seggio alla Camera dei Rappresentanti in Texas e vinse le elezioni. R.Paul ha avuto una penultima apparizione nel panorama politico nel 2004 appoggiando pubblicamente il candidato Michael Peroutka del Costitution Party. Quest’ultimo è un partito patriottico che critica il P.Repubblicano da posizioni di destra. Un ultima apparizione fu una nuova campagna elettorale presidenziale nel 2008 alle primarie repubblicane, poi vinte da Jonhn McCain. Il suo mandato alla Camera dei Rappresentanti scadde nel 2013 e non si ricandidò.

Veniamo alle sue posizioni politiche.

Propose la cancellazione della tassazione sul reddito e un taglio profondo delle spese militari. Nel 2007 R.Paul propose due leggi che fecero scalpore: la riforma della FED per riportarla sotto il controllo del Governo Federale; in quanto la Costituzione (Articolo I, Sezione 8, Comma 5) afferma che è in Congresso a dover e poter battere moneta e non un ente controllato da banche. L’altra legge prevedeva il ritorno a prima della Grande Depressione (anni ’30) affinché i debiti fossero coperti da depositi aurei nei forzieri statali, oltre all’abolizione della legge del 1967 che vietava la coniazione di monete in argento.

Nel 2008 R.Paul propose una legge basata su un corposo piano: Economic Revitalization Plan, in cui si prevedeva e pianificavano una serie di riforme dell’economia andando dalla tassazione diretta alla riduzione della spesa pubblica, per finire alla parità aurea della moneta, ossia il dollaro. Ribadendo la sua posizione di divieto alla FED di emettere denaro, in quanto il Dollaro è l’unica e vera moneta ufficiale e legale degli USA e tale immenso potere non può essere demandato ad un comitato di banchieri. Non essendo riuscito a far approvare la legge, nel 2011 propose una legge sulla “libera concorrenza della valuta”, in cui si poteva permettere anche ad altri enti la possibilità di emettere denaro. Al fine di limitare l’immenso potere della FED.

In politica estera, R.Paul, fu sempre su posizioni di non interventismo. Chiese il ritiro di tutte le truppe USA dal Medio-Oriente considerando Israele non più una alleato speciale, dall’Europa e dal resto del mondo. Richiese più volte che gli USA cessassero di essere il “Poliziotto del modo“. Sostenendo che il neutralismo per il primo sintomo per la prosperità economica. In merito al commercio, ripeteva la massima del padre della Patria Thomas Jefferson: “commercio con tutte le nazioni, alleanza con nessuna“. Fu contrario al trattato NAFTA (unione economica USA, CND, MEX) in quanto l’abolizione delle frontiere avrebbe portato ad una enorme migrazione di messicani negli USA che avrebbe arricchito solo qualcuno ma avrebbe impoverito molti con l’ingresso di nuovi cittadini che avrebbero portato alla sovraofferta di manodopera ed il crollo degli stipendi. Chiese ‘uscita deli USA da quello organizzazioni che indicava come voragini mangiasoldi che nella sostanza operavano contro gli interessi degli USA: L’ONU, la NATO, il WTO ed il già citato NAFTA.

R.Paul fu contrario ad ogni restrizione sull’uso e sul porto delle armi a scopo difensivo per i maggiorenni incensurati. Libertà che considerava parte del diritto costituzionale alla sicurezza personale, garantita dalla Costituzione. Inoltre spinse per l’applicazione del decimo emendamento della Carta dei Diritti degli USA, ossia un federalismo spinto e l’applicazione del principio della sussidiarietà, sostanzialmente la creazione di un sistema pensionistico federale.

Fu fautore di una Religione Civile basata su principi Cristiani, lui è Presbiteriano ossia protestante, sul modello dei Padri Fondatori (Washington, Jefferson, Franklin). Una religione che si sarebbe opposta sia al confessionalismo (settarismo religioso) che al laicismo radical.

Quella che fu una vera profezia fu la sua, più volte esposta, posizione di opposizione alla cessione di sovranità ad élite tecnologiche, che avrebbero abbassato la libertà del popolo.

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