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Stirpe cornuta e dove trovarla – pt4

Ritorniamo in questo nuovo articolo ad immagini legate all’antico mondo paleolitico, in maniera più specifica ad un teriantropo appartenente alla grotta dei Trois-Frères che si trova a Montesquieu-Avantes. Il nome di questo sito è dovuto al fatto che venne scoperto da tre fratelli, nell’ anno 1914, successivamente i dipinti rupestri al suo interno furono riportati nelle pubblicazioni dell’ abate Breuil, prete cristiano che si mosse in buona fetta del mondo per conseguire le sue ricerche nei confronti della storia remota dell’ umanità. La grotta dei Trois-Frères contiene immagini risalenti a 14.000 anni fa e si pensa fosse un luogo utilizzato prettamente per attività spirituali e ritualistiche. Questo sito è composto da diverse gallerie e stanze, in quest’ ultime appaiono svariate immagini animali, quelle identificate sono 350 e raffigurano: cavalli, bisonti, stambecchi, renne, orsi, felini, mammut e un rinoceronte lanoso. Vi sono due zone particolarmente interessanti e sono la “Cappella della Leonessa” e il “Santuario”, la prima contiene un altare sulla quale è incisa l’immagine di una leonessa, attorno e in esso sono stati posizionati piccoli oggetti votivi come denti animali, conchiglie e strumenti di selce. Nel “Santuario” una mandria composta da razze diverse appare sulla parete, gli animali spesso sono sovrapposti e ciò aumenta la frenesia dell’ immagine, gli artisti si sono impegnati nel donare un aspetto quanto più tridimensionale agli esemplari sfruttando la superficie irregolare della caverna, tra gobbe e avvallamenti della roccia. A quattro metri da terra, domina la figura più enigmatica e controversa, lo “Stregone” o “Dio Cornuto”. Nella solitudine della sua altezza sembra porsi ad un gradino di coscienza più alto della mandria selvaggia. L’ abate Breuil analizzó questa immagine e ne fece un ritratto con l’ intento di darne una visione quanto piú precisa e nitida. Lo “Stregono” appare chino verso sinistra, panciuto e con le gambe esili. Evidenti gia dall’ immagine originale vi sono il pene e sopra una coda forse di cavallo, i piedi sono inequivocabilmente umani. Le braccia sembrano essere raccolte e ordinate come quelle di un felino quieto. I dettagli visibili grazie al ritratto sono soprattutto inerenti al volto e al capo: occhi spalancati composti da vari cerchi, un naso felino o forse un becco di gufo, le orecchie di cervo e infine due palchi che spuntano dalla testa. Si pone in discussione l’ immagine creata da Breuil, le corna verrebbero fatte risalire a naturali e casuali solchi della parete rocciosa anziché al segno artificiale, inoltre l’ illuminazione del sito risulta scarsa impedendo una visibilità chiara, spesso alcuni dettagli appaiono difficili da distinguere all’ occhio nudo. Jean Clottes, preistorico francese, afferma di aver visionato l’immagine autentica dello “Stregone” una ventina di volte definendo il disegno di Breuil accurato e affidabile.

Lo “stregone” o “dio cornuto”, raffigurazione originale sulla parete della caverna
Risale a 13.000 anni fa
Immagine dello “Stregone” ad opera dell’ abate Breuil

Spesso a questi teriantropi é attribuito il ruolo di sciamani o appunto di stregoni, quindi l’aspetto sarebbe ricondotto al vestiario, in alternativa potrebbero essere descritti come entità spirituali oppure divinitá vere e proprie, certo è che i dettagli dei siti suggeriscono che vi si praticasse una sorta di culto dove l’ essere ibrido aveva un ruolo centrale. In una delle raffigurazioni di mandrie della grotta dei Trois-Frères appare un’ altro teriantropo, quasi al centro di una moltitudine di bestie, un uomo bisonte sembra danzare a ritmo di una musica da lui suonata con una sorta di flauto.

Una caotica mandria sembra infuriare sulle note del flauto dell’ uomo bisonte

Un’ escrescenza rocciosa pendente fu usata come forma per la rappresentazione di un fallo, questa unita all’ immagine dello stregone con l ‘organo riproduttore in vista, sembra ripropoporre, come nella grotta Chauvet, l’ associazione degli esseri cornuti alla fertilità. Lo “Stregone” come anche il teriantropo del Pendant de la Venus sembrano essere posti all’interno dei rispettivi siti con la stessa connotazione, nella grotta Chauvet una mandria maestosa sembra partire nella sua corsa proprio dal pendente roccioso raffigurante la venere, mentre nella grotta dei Trois-Fréres il “Dio Cornuto” domina dall’ alto la ressa selvaggia delle bestie. Queste posizioni sembrano esprimere una sorta di paternità o controllo da parte dei teriantropi nei confronti degli animali.

La nudità, la postura e i dettagli fisici del “Dio Cornuto” dei Trois-Fréres sembrano escludere che raffiguri uno sciamano, bensì una creatura rara rispetto alla moltitudine di animali che vivevano in quei tempi, ovviamente l’ ipotesi ufficiale é che sia una divinità le cui emanazioni generate dalla devozione avrebbero influito sugli aspetti della vita degli arcaici devoti. E se l’ identità di queste creature possedesse entrambi gli aspetti?

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Written by Lorenzo Branca

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