in

TROVARE IL SENSO “NELLA” VITA

Molti di voi staranno leggendo queste righe dal loro Apple o Samsung, felici di avere uno “smart” phone ma inconsapevoli forse, di possedere un meccanismo di gran lunga più complicato ed avanzato di qualsiasi supercomputer, il corpo umano, questo vestito biologico multifunzione che ci ospita nel viaggio che chiamiamo vita. Nasciamo tutti con la stessa essenza, possiamo avere piccole differenze fisiche, o intellettuali, ma tutti veniamo al mondo con la stessa sostanza. 

Allora perché alcuni si ritrovano ad essere padroni delle loro vite, essere di successo, ed altri invece non riescono a trovare il loro equilibrio e vivono nel caos?

Pensate ad un bimbo di cinque anni. Il suo normale stato dell’ essere è la gioia, dovreste fare voi qualcosa per renderlo infelice, perché è naturalmente allegro, per molti adulti invece, occorre fare davvero qualcosa per cercare di renderli felici. 

Dobbiamo ricordarci che ogni umana emozione deriva da una reazione chimica. Ogni emozione: rabbia o gioia, ansia o tranquillità, pace, amore o miseria.

Quello che chiamiamo “noi stessi” è in definitiva una zuppa di ingredienti chimici. Gli stessi per ognuno di noi, ma come per la zuppa, date a mille cuochi gli stessi ingredienti e ne avrete mille zuppe simili, ma tutte diverse.

Il risultato della zuppa però potrà essere ottimo o pessimo a  seconda dello chef. 

Dicevamo che abbiamo la più complessa macchina del creato a disposizione, ma qualcuno di voi ha per caso letto il manuale di istruzioni? No?

E se operiamo con un meccanismo ” a casaccio” quante possibilità abbiamo di riuscire a creare qualcosa di meraviglioso? I risultati li vediamo sul nostro pianeta. La distruzione dell’ecosistema è la conseguenza del nostro agire senza senso. Noi non siamo in contatto con la nostra vera natura, ma non per colpa nostra. Siamo abituati a non cercare la felicità qui!. Pensateci… Sappiamo che ci aspetta da un’ altra parte. 

Ma tutte le nostre esperienze accadono solo dentro di noi.  È il nostro cervello che elabora tutto quello che accade fuori di noi.  Con l’avanzare della tecnologia e della medicina, abbiamo reso il mondo sempre più confortevole, siamo decisamente la generazione più comoda di sempre non è vero? Eppure non siamo affatto la più felice ne la più pacifica.  La pace poi, ci è stata venduta come ultima meta, come scopo finale dell’esistenza, quando invece serve essere in pace anche solo per potersi gustare il proprio pasto. Si dice ” riposi in pace” . Dobbiamo cambiare paradigma. Vi faccio una domanda: la pace è lo scopo finale da raggiungere nella vita, o dovrebbe essere un requisito fondamentale?

Come fa una madre non felice e non in pace a crescere un figlio sereno, gioioso e in pace? Chi non si ama e non sta bene difficilmente amerà e potrà fare bene. Ma tutto questo noi umani, lo abbiamo lasciato ( o così ci hanno fatto fare) al paradiso, all’aldilà, non una cosa da ricercare in questa vita.

 Si dice “gioia divina” ,”amore divino” o “pace divina”.  Ma per sperimentare un vero amore divino, puro, non occorre scomodare Dio. Chiunque abbia un cane, riceverà molti anni di sincero e devoto amore incondizionato. Non posso garantire per il vostro compagno di vita, ma sul cane, garantisco! – Coloro che ci raccontano che gioia e amore e serenità sono per l’altro mondo non ci aiutano a raggiungerli qui. –

Per fortuna l’umano intelletto è lasciato libero di pensare come mai prima nella storia. Nel mondo, grazie allo scambio di informazioni, sempre più persone sono capaci di ragionare con la loro testa, ( che poi pensino nel modo giusto, questo non lo sappiamo! ) e questo porterà delle conseguenze inevitabili, che stiamo già sperimentando. 

Il Paradiso è destinato a crollare. 

Si perché ormai, visto che i sensi, le emozioni, le percezioni, sono state relegate in favore dell’intelletto, tutti noi, anche per il più banale degli argomenti, discutiamo per qualunque cosa  vada contro la nostra logica. Ci fermiamo su qualcosa che non riusciamo a capire, o non concordiamo su una tesi perché ” non ci fila” non ne troviamo il senso logico.  Noi non sosteniamo una tesi per noi illogica, al massimo, cerchiamo in ogni modo di rendercela logica!

Proprio per questo, le nuove generazioni, con menti più affilate e pronte, come potranno accettare le varie idee di paradiso che ci hanno proposto? Volete vedere come vi hanno fuorviato: qual’è il primo requisito essenziale per entrare in paradiso? Avete pensato “essere buoni”? 

La risposta è ” essere morti”.

Che sia su una bella nuvoletta a parlare con i nostri avi, o in un paradiso islamico pieno di vergini e buon cibo, quando conosciamo la fine che fanno i nostri resti umani dopo il funerale, che senso ha parlare di qualsiasi forma di ricompensa corporea? 

– in questo almeno la religione ebraica è stata più lungimirante, non si deve far bene per avere un premio –

Forse non la nostra, ma la futura generazione dubito che aspetterà di essere felice in paradiso, e spero che si applichi per esserlo qui, ma questo non succederà se non insegnamo loro il modo corretto per utilizzare questo meraviglioso macchinario che abbiamo a disposizione. Eco perché, come detto all’inizio, a reazioni chimiche cerchiamo soluzione chimica qui, ed aumentano droga ed alcool. 

Abbiamo la responsabilità di lasciare un mondo e una generazione migliore di come siamo ora. Altrimenti il prezzo sarà la perdita di tutto il lavoro fatto fino a qui.

Come possiamo arrivare a 60 o 70 anni e non aver ancora imparato a gestire le nostre emozioni? Non esiste il solo intelletto. 

La nostra istruzione ci insegna qualcosa sul mondo, ma nulla si di noi. Ci hanno insegnato a dividere tutto in bene e male.  Ma chi di voi è per 24 ore buono o 24 ore cattivo? La realtà è più complicata di così. I governi vogliono produrre “brave persone” e c’è sempre un bravo pakistano che uccide un bravo hindu. O un bravo cristiano che uccide un bravo mussulmano, o un bravo americano che li uccide tutti! Perché per essere buoni ci si confronta, ed inevitabilmente si giudica, e indovinate, siamo solo noi i migliori! 

Tutto quello che sperimentiamo nel mondo, che vediamo, che tocchiamo, accade dentro di noi. La carezza di un amore è in realtà la percezione della nostra guancia, al contatto con la sua mano, che comunica al cervello quella sensazione. E se siamo noi, che dovremmo gestire questo corpo che ci è stato dato, non vorremmo regalare a noi stessi gioia e piacere? 

Siamo evoluti relativamente da poco, e troppo in fretta ( ne parlo in altri articoli ) e geneticamente siamo solo l’1.3 per cento dissimili da uno chimpanzee, dovremmo allenare la mente fino a riuscire a far lavorare questo meccanismo per noi, invece che contro di noi, in modo da avere qui il nostro paradiso. C’è una intelligenza dentro di noi, inconscia, che lavora perfettamente nonostante i nostri sbagli e tentativi di sabotarla.  Noi siamo fatti di ciò che mangiamo, prendiamo una mela dal pianeta, e la mangiamo, per farla trasformare in un pezzo di noi, e così diventiamo più grandi. Pensate forse che la magia sia dentro la mela? Siamo noi i nostri creatori. Dobbiamo solo ricordarci chi siamo.

D. Cristallo

What do you think?

88 points
Upvote Downvote
Veteran

Written by Davide Cristallo

Audio MakerVideo MakerYears Of MembershipCommunity ModeratorVerified UserUp/Down VoterContent AuthorQuiz MakerPoll MakerStory MakerImage MakerGallery MakerEmbed MakerList MakerMeme MakerEmoji Addict

Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Loading…

0

PROGRAMMA SPAZIALE SEGRETO DEGLI USA. CHI ERA COINVOLTO DICE CHE…

I Segni – Fasi ed Elementi Parte 2