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Una bandiera poco conosciuta

Bandiera Gadsen
Bandiera Gadsen

Durante le ultime elezioni presidenziali statunitensi abbiamo avuto modo di osservare taluni sostenitori di Donald Trump sventolare una particolare bandiera gialla con impresso un serpente arrotolato. Di che bandiera si tratta?

E’ una bandiera più vecchia che quella degli stati uniti. Ed il simbolo è ancora più vecchio. Vediamo la sua storia.

Innanzi tutto il serpente rappresentato è un serpente a sonagli pronto a colpire, sotto vi è la scritta: “non calpestarmi“. La Bandiera fu disegnata e fatta cucire dal politico statunitense Christopher Gadsden (1724-1805) durante la guerra di indipedenza americana (1775-1783) e fu assegnata al corpo dei Continental Marines. Ossia quei reggimenti di marinai (e pescatori) che erano stati arruolati in reggimenti per combattere le Giubbe Rosse inglesi. Come sappiamo, venne poi adottata, per i nascenti USA, la bandiera “stelle e strisce“, che salvo il numero di stelle, è ancora utilizzata oggi.

Creata la Marina Militare il corpo dei Marines vi venne aggregato, acquisendo altra bandiera. Ma la bandiera detta Gadsden non fu dimenticata, anzi venne tenuta in ricordo e sventolata ogni qual volta si doveva combattere contro l’oppressione governativa. In effetti fu utilizzata da reparti volontari Confederati durante la guerra di Secessione (1861-1865) come simbolo di libertà contro il governo di Washinton. Poi fu adottata dai veterani della United Veterans Memorial & Patriotic Association. Dai cittadini che intendono preservare il diritto alla detenzione delle armi ed ora da taluni sostenitori di Trump.

Ma come nasce il simbolo del serpente che si oppone alla protervia del governo centrale? Il primo accenno lo fece uno dei padri fondatori degli USA, Benjamin Franklin, nel 1751 sul giornale Pennsylvania Gazette ove scrisse un duro articolo contro il governo inglese (all’epoca i 13 stati erano ancora una colonia inglese) in quanto dalle carceri britanniche venivano spediti in Georgia galeotti ed ex-galeotti. Franklin scrisse: “se il governo inglese continuerà a mandarci galeotti noi gli manderemo serpenti a sonagli“.

Nel 1754 si stava combattendo la guerra Franco-Indiana. In realtà fu una guerra foraggiata dagli inglesi che fecero combattere i nativi al loro posto contro i francesi che erano stanziati nel Québec (oggi parte del Canada centrale). Le scorrerie sia francesi che dei nativi si abbattevano sui coloni e Franklin lanciò il proclama che le colonie dovevano stare unite e quindi potersi difendere, separate sarebbero state come un serpente tagliato, che non morde più.

Immagine creata dal medesimo Franklin

Il disegno, prodotto dal medesimo Franklin, in realtà fa riferimento alle sole prime otto colonie, che all’epoca iniziavano a coordinarsi. Si vedono le iniziali (dalla coda, che corrisponde alla costa da sud) Sud Carolina, Nord Carolina, Virginia, Pennsylvania, New Jersey, New York e New England. Quest’ultima colonia si suddivise in sette stati: Maine, New Hampshire, Massachusetts, Vermont, Connecticut e Rhode Island. Divenendo così tredici le colonie che formarono la base degli Stati Uniti.

Dobbiamo anche notare il motto di Franklin: “Uniti, o morire“. Questo perché vi erano delle divisioni. Ad esempio i coloni tedeschi e olandesi di New York mal sopportavano la Virginia (coloni inglesi) in quanto era più potente e cercava di prevalere. Nel New England i coloni, soprattutto tedeschi e scandinavi non volevano formare un’Unione ma una Confederazione. Quindi con maggiore autonomia. Le discussioni furono acerrime ma alla fine si optò per la Federazione prospettata da Franklin. Anche se all’assemblea costituente a Philadelphia la scelta della lingua fu combattuta. Si doveva scegliere fra il tedesco e l’inglese. Per il tedesco erano favorevoli i rappresentanti dei coloni tedeschi, olandesi e scandinavi. Ma prevalsero per pochi voti i coloni inglesi della Carolina e Virginia. Le decisioni venivano preventivamente discusse nella Gran Loggia Philadelphia (che significa Amore Fraterno) e poi votate nell’Assemblea Costituente. Si narra che, in più di un’occasione al culmine della esacerbata discussione, le spade venissero sguainate. Ma alla fine si giunse alla firma della Costituzione.

Torniamo alla nostra bandiera. Nel 1775 Franklin pubblicò sul Philadelphia Journal un articolo in cui asseriva che il serpente a sonagli sarebbe stato un buon simbolo per gli Stati Uniti. Poi sappiamo che prevalse l’aquila, simbolo di Zeus. Ma prima che venisse scelta l’aquila, nel 1778 (durante la guerra di indipendenza) il simbolo comparve sui documenti ufficiali del Congresso Continentale (parlamento). Il serpente è raffigurato mentre sorregge una bandiera. Questo divenne il sigillo, emblema e bandiera del Dipartimento dell’esercito, e vi rimase per 236 anni, ossia sino al 2014 quando il presidente Obama lo abolì.

Il simbolo rimase per il corpo dei Culpeper Minutemen, ossia la milizia formata proprio nel 1775. E tale rimase sino alla Prima Guerra Mondiale, divenendo poi parte della Guardia Nazionale. Si chiamavano “Minutemen” in quanto, al suono della campana che avvertiva del pericolo, dovevano riunirsi, armati, nella piazza del paese in un minuto di tempo.

Bandiera dei Minutemen

Notare il motto “Libertà o morte” che fu poi anche un motto della Rivoluzione Francese.

Per completezza di informazioni, qui il link all’articolo in cui si narra la nascita della bandiera degli Stati Uniti: https://www.stazione4.it/la-nascita-della-bandiera-usa-e-eu/ .

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