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Vymaanika Shastra

Krishna e un Vimana
Krishna e un Vimana

La vasta mitologia Hindu contempla anche la raccolta denominata Ramayana. In questo articolo vogliamo riportarvi due passi che sono quantomeno indiscutibili sul loro significato. Gli Dèi ed i loro Avatar, all’epoca, viaggiano da un luogo all’altro del subcontinente Indiano utilizzando veicoli volanti chiamati Vimana. Ci sono molte menzioni di questi oggetti volanti nel Ramayana, di cui possediamo una versione del re di Lankan Ravana dallo Sri Lanka e risale al V o IV secolo a.C. ossia in epoca biblica, specificatamente al termine della cosiddetta cattività babilonese. Quando i Giudei furono liberati dall’Imperatore persiano Ciro e in buona parte ritornarono in terra di Canaan.

Vediamo il primo passo; Dal libro 6, Canto CXXIII: «The Magic Car» (Il carro “magico”). Tratto da “Ràmàyan of Vàlmìki”, tradotto da Ralph TH Griffith:

“Non è mio il meraviglioso carro,

Chiamato Pushpak, lavorato da mani divine.
(…)
Questo carro, tenuto con la massima cura,
ti solleverà attraverso i campi d’aria,
e tu illuminerai instancabilmente

Nella bella città reale di Ayodhyá.”

E’ evidente che si tratta di un carro volante non di produzione umana, ma “lavorato da mani divine”; Che sia volante è dichiarato esplicitamente indicando che “Ti solleverà attraverso i campi d’aria”. Interpretabile l’affermazione: “e tu illuminerai instancabilmente nella bella città reale di Ayodhyà”. Ritenendo poco probabile che, tramite il vimana si intendesse inondare la capitale (città reale) con una luce artificiale, dobbiamo invece pensare che l’autore intendesse che il possessore del Vimana chiamato Puskpak diventerà automaticamente il Re e che quindi “illuminerà instancabilmente” con la sua saggezza la capitale e di conseguenza il regno.

Leggiamo ora il secondo passo. Dal libro 6, Canto CXXIV: «The Departure», (La partenza). Sempre tratto da “Ràmàyan of Vàlmìki”, tradotto da Ralph TH Griffith:

“Veloce nell’aria, come scelse Ràma,

La meravigliosa macchina dalla terra si alzò.
E adornato di cigni e ali d’argento

Ha portato attraverso le nuvole il suo carico di re.”

Il Dio Rama guida il Vimana e lo guida velocemente. Il Vimana (meravigliosa macchina) si stacca dal suolo e si innalza in cielo. Interessante l’affermazione: “E adornato di cigli e ali d’argento”. Il traduttore si trovava evidentemente in difficoltà a tradurre qualcosa di cui non comprendeva il significato. Il cigno ha alcune caratteristiche visive che in volo lo distinguono dagli altri uccelli: è bianchissimo ed ha un lungo collo. Inoltre il traduttore ci riporta che vi erano anche “ali d’argento”, intendeva quindi ali di un colore metallico chiaro? Diremmo proprio di sì. Dobbiamo immaginare che la grande Nave Spaziale del Dio Rama fosse scortata da Velivoli l’appoggio? Non lo possiamo escludere.

Cigno in volo e Concorde

Nella traduzione del 1889, quando gli aeroplani non erano ancora stati concepiti, C. Roy, nella sua traduzione del Mahabarata, scrisse:

Bhima volò con il suo Vimana su un raggio enorme

che era brillante come il sole e fece un rumore come il tuono di una tempesta“.

Come poteva C. Roy immaginare che un oggetto volante, superando la velocità del suono producesse un rumore simile al tuono di una tempesta?

A tal proposito vi invito a guardare questo mio breve video in cui confronto il tuono ed il rumore del superamento del muro del suono. Video. Davvero interessante.

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